Stampa
In: AMBIENTE

L'ecologia del Giovedì - di Daniela Fusillo

12 12 bosco in collinaA partire dal 2003, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dedicato l’11 dicembre di ogni anno alla “Giornata internazionale delle Montagne”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sviluppo sostenibile delle regioni montane al fine di difendere e conservare queste formazioni naturali che ospitano il 15% della popolazione mondiale.

Il territorio montano è un territorio estremamente fragile e si presta molto poco allo sviluppo di colture. Il territorio nocese, sebbene non propriamente montano in senso stretto, con i suoi 420 metri s.l.m ha diverse peculiarità in comune con la montagna. Infatti, Noci faceva parte della Comunità Montana della Murgia Sud-Orientale: ente soppresso in liquidazione – art.5 L.R. n. 36/2008 e ss.mm. Sia in montagna, sia in collina, l’ambiente naturale è poco sfruttato per l’agricoltura e ha difficoltà nei collegamenti. Di contro, però, ha il vantaggio di aver preservato una zona a boschi: alcuni addirittura originari.

Un territorio che può vantare la presenza di boschi è un territorio “fortunato” principalmente per tre essenziali motivi: l’esistenza di boschi garantisce la salubrità dell’aria della zona di riferimento perché ogni bosco è una fabbrica di ossigeno; ogni bosco protegge il terreno da frane e da alluvioni grazie alle radici degli alberi; molti animali selvatici possono ancora trovare nel bosco nutrizione e protezione salvaguardando l’ecosistema.

I boschi occupano circa il 17% dell’intero territorio comunale nocese. Si tratta essenzialmente di boschi di fragno (quasi per il novanta per cento) ma sono presenti anche il leccio e la roverella.

Purtroppo anche a Noci il fenomeno del disboscamento è stato massiccio: negli ultimi due secoli si è assistito ad un progressivo taglio dei boschi per fare spazio a fondi seminativi e a pascoli.

Si è alterata, quindi, quella che è la vocazione di un territorio montano o collinare: garantire il rifornimento idrico al territorio di riferimento, non solo nella quantità ma soprattutto nella distribuzione delle piogge.

Attualmente. Il taglio sconsiderato degli alberi ed un turismo mal gestito continuano a minacciare l’ecosistema dei boschi montani e collinari. Si tratta di un ecosistema fragile che va salvaguardato con estrema attenzione e con impegno collettivo perché, come direbbe William Blake: “grandi cose si compiono quando i boschi, gli uomini e le montagne si incontrano”.