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In: Tutela e rispetto

04 21 orchideaNOCI (Bari) - Il 22 aprile del 1970 nasce la “Giornata Mondiale della Terra”: la più grande manifestazione per la tutela dell’ambiente finora conosciuta. Si era in un clima in cui, per la prima volta, bisognava fare i conti con gli effetti inquinanti dello sviluppo industriale legato al “miracolo economico” degli anni sessanta.

Un importante stimolo all’istituzione di questa giornata venne tratto dalla pubblicazione del libro di Rachel Carson “Silent Spring” (Primavera Silenziosa): pubblicato nel 1962, ma ampliamente dibattuto nel 1970 sull’uso indiscriminato dei fitofarmaci e sulla necessità di riconoscere valore alle risorse naturali. Il libro della Carson stimolò anche il nascere di una legislazione orientata alla tutela dell’ambiente che, fino ad allora, era assente.

Sono passati molti anni dal 1970 ma, purtroppo, le emergenze ambientali già allora segnalate non sono cambiate. Anzi, per alcuni versi, sono notevolmente peggiorate. Oggi, però, stiamo vivendo un giornata della Terra molto differente da quelle del passato. Un giorno in cui la Terra si sta riprendendo i suoi spazi e i suoi ritmi.

L’emergenza sanitaria ed economica del Covid19 ha costretto ad una quarantena forzosa l’intera popolazione del pianeta Terra: drasticamente è crollato l’inquinamento atmosferico, sonoro e luminoso del mondo. Con gli umani fermi, piante ed animali si stanno riappropriando dei loro essenziali spazi vitali. Gli uomini guardano da dietro i vetri delle case ad una stupenda primavera.

A Noci sono fiorite moltissime orchidee spontanee. Anche alcune che non spuntavano da anni. La quarantena forzata e immediata ha costretto ciascuno di noi a riscoprire il valore dell’essenziale.

Stiamo rinunciando a molte cose ed è cambiato completamente il nostro stile di vita. Tuttavia ci stiamo riscoprendo virtuosi. Molti di noi hanno imparato ad autoprodurre alcuni beni necessari (pane e pasta fatta in casa); stiamo scoprendo i benefici dello smart working; stiamo limitando gli spostamenti in auto con evidente risparmio di carburante e di inquinamento atmosferico.

Sarebbe bello se, ciascun cittadino di Noci (mi riferisco al mio paese perché si pensa globalmente ma si agisce localmente) celebrasse l’odierna Giornata della Terra facendo dei buoni propositi: anche quando il lockdown cesserà, alcune buone pratiche non dovranno cessare. Bisognerà incoraggiare ed incentivare gli spostamenti a piedi o in bicicletta (che sono anche importanti per evitare gli assembramenti e favoriscono il distanziamento sociale) e usare l’auto o i mezzi solo se strettamente necessario. Comprare l’essenziale significa anche rinunciare all’uso di prodotti chimici (assolutamente non necessari) sia per l’uso domestico (detersivi e prodotti per l’igiene personale) ma soprattutto per l’agricoltura. Molti detersivi e prodotti per l’igiene possono essere autoprodotti utilizzando ingredienti naturali.

La tutela della Terra nasce dalle piccole cose. Dal ritorno alla sobrietà.

 

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