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In: Tutela e rispetto

06 04 alberoUna splendida poesia dei pellerossa americani recita cosi: ”Quando taglierete l’ultimo albero, pescherete l’ultimo pesce e avvelenerete l’ultimo fiume, vi accorgerete che il denaro non si può mangiare”.

Mi sembra un’ottima riflessione per introdurre la Giornata Mondiale dell’Ambiente che ricorre oggi, 5 giugno. A partire dalla sua prima edizione, che risale al 1974, ogni anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto un tema per riflettere sull’importanza di considerare le risorse naturali e ambientali come valore da proteggere e rispettare.

Purtroppo solo recentemente si è compresa l’importanza delle risorse ambientali perché, fino agli anni Settanta, all’ambiente non veniva riconosciuto alcun tipo di “valore”. Ciascuna operazione prendeva in esame qualsiasi tipo di calcolo tranne l’impatto sulle risorse ambientali che era completamente trascurato.

E’ amaro, tuttavia, dover riconoscere che oggi la situazione non è molto cambiata da quegli anni. Dal punto di vista legislativo e formativo abbiamo fatto passi da giganti e ci sono tantissime disposizioni relative alla tutela dell’ambiente naturale. Quello che invece non è cambiato, e che spesso manca completamente, è il senso civico dei cittadini. Manca un semplice “buon senso” che serva a comprendere che il Pianeta Terra è la nostra casa comune ed è l’unica casa che lasceremo in eredità ai nostri figli.

Anche in questi giorni, giorni che seguono ad un periodo di chiusura totale in seguito alla pandemia in atto, gli incivili continuano a lasciare traccia del loro passaggio sull’ambiente naturale seminando mascherine usate ovunque. Inoltre sono pochissimi coloro che hanno compreso il sottile legame esistente tra il virus e la tutela della Natura. Mentre ciò che invece è compreso da tutti è il valore del denaro. Per il “vil denaro” siamo disposti a sacrificare molte cose, anche le risorse naturali. Semplicemente perché sono “gratis”, pensiamo di poter sfruttare questi “doni” a dismisura. Quando avremo tagliato fino all’ultimo albero, inquinato fino all’ultima goccia di acqua, eroso fino all’ultima zolla di terra, basteranno i soldi ad assicurarci la vita sulla Terra?

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