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In: Tutela e rispetto

11 21 rifiutiNOCI - Qual è il peso che il nostro stile di vita produce sull’ambiente? Qual è il peso nascosto di ogni singolo bene che acquistiamo? È questo l’interrogativo che quest’anno propone la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, campagna svolta a livello europeo volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti nel corso di una sola settimana nel mese di novembre.

In altre parole, promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente rappresenta un obbiettivo fondamentale che si pone quest’iniziativa. In particolare, da sabato 21 novembre fino al 29 novembre, questa campagna europea di comunicazione ambientale sfida la riflessione circa la tematica dei “Rifiuti invisibili”, ossia quei rifiuti che vengono prodotti per la realizzazione di un oggetto, che rappresentano il peso “nascosto” di un bene sull’ambiente determinato durante il suo ciclo di vita. Per fare un esempio, per la produzione di un microchip del peso di due grammi, vengono prodotti molti materiali nascosti, tra cui 32 litri di acqua, 1200 grammi di combustibili fossili, 700 grammi di gas elementari e 72 grammi di sostanze chimiche. Se ne deduce quanto lo zaino ecologico di quel prodotto, ossia quell’indicatore ambientale che indica il peso dei materiali che abbiamo usato per produrlo misurato in Kg, è 17.000 volte più alto del prodotto finale.

Come di consueto, insieme a tantissime altre associazioni ambientaliste, consorzi ed enti pubblici europei, anche l’a.p.s. “Brigate per l’ambiente” ha aderito a questa campagna, con l’obbiettivo di supportare questa iniziativa e di sensibilizzare la cittadinanza alla tematica dei “Rifiuti invisibili”. Nel corso di questa settimana, infatti, l’associazione si impegna in una campagna di comunicazione volta a far comprendere ai cittadini qual è il peso reale prodotto dalle nostre azioni quotidiane e dei nostri acquisti molto spesso sfrenati. Di fatto, la campagna della Settimana europea della Riduzione dei Rifiuti ci induce ad informarci circa l’impatto che i nostri più comuni stili di vita quali la nostra alimentazione e i nostri beni producono sull’ambiente. Ridurre l’acquisto di oggetti spesso non necessari rappresenta una sfida ed un imperativo a cui obbedire a nome di un Pianeta che oramai non può più supportare il peso delle nostre scelte. Attraverso questa campagna di informazione l’associazione dunque si pone l’obbiettivo di riflettere ciò che si cela dietro l’acquisto di un computer, di uno smartphone, di un vestito, di apparecchi elettronici, o di prodotti alimentari spesso importati, ossia le risorse che il nostro Pianeta deve offrirci per un prodotto che molto spesso possiede un peso inferiore rispetto a quello reale.

Allo stesso modo promuovere azioni meno impattanti sul nostro Pianeta rappresenta un altro scopo che l’associazione si pone nell’ambito di questa campagna. Su questa linea Brigate per l’ambiente intende valorizzare e premiare una realtà che da diversi anni opera sul nostro territorio con lo scopo di diffondere la pratica del dono di oggetti: si tratta di un gruppo Facebook, Te lo regalo se lo vieni a prendere - Noci, formatosi grazie al contributo di nostre concittadine, fondato sulla filosofia dello scambio di oggetti. Il meccanismo del dono, antispreco, grazie al web, in questo caso è semplicissimo. Avete un vecchio divano che, per esempio, causa trasloco, non potete portare con voi o un vecchio televisore che non vi serve più? Prima di abbandonarli da qualche parte o consegnarli in un’isola ecologica, potete regalarlo a chi lo richiede, e che ne ha bisogno. Il vantaggio è doppio. Chi dona, oltre ad aiutare gli altri, si libera di cose per lui, o per lei, inutili, superflue. Chi riceve migliora la sua vita, che rischia di affondare nel buio della povertà e del bisogno.  

Con l’obbiettivo di valorizzare questo gruppo che abbiamo a disposizione per il regalo e lo scambio di oggetti, verrà organizzata un’intervista a nostre concittadine: si tratta di Maristella Roberto, Tea Pugliese e Mariarosaria Delia che ormai da anni si occupano della sua gestione  per comprendere le motivazioni che si celano dietro la sua creazione e quanto questa realtà possa essere utile per iniziare a riutilizzare degli oggetti e condurre stili di vita maggiormente sostenibili.

 

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