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NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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carabinieri 05BARI - Nella mattinata di oggi i Carabinieri del Comando Stazione di “Bari-Spirito” hanno tratto in arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari due maestre di scuola materna, entrambe residenti in Bari, su richiesta per l’applicazione di misura cautelare avanzata dal P.M. dott.ssa Simona Filoni ed emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, Dott. Francesco Pellecchia, per il delitto di cui all’art.110 c.p., art.572, art. 40 cpv c.p., art. 61 n.9 c.p., art. 61 n.5. c.p., commesso in Bari Santo Spirito, dal 31 marzo 2016 con permanenza in atto al 22 aprile 2016, presso una scuola materna di Bari Santo Spirito, in danno di bambini tutti di età compresa tra i due anni e mezzo ed i tre anni e mezzo di vita.


Le indagini, scaturite a seguito delle denunce sporte da alcuni genitori dei minori coinvolti per presunti maltrattamenti cui sarebbero stati sottoposti i loro figli, trovavano puntuale riscontro attraverso lo svolgimento di attività tecnica di intercettazione ambientale presso l'Istituto Scolastico e consentivano di accertare continue e reiterate condotte maltrattanti in danno dei piccoli alunni, consistenti in schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani e finalizzati a costringere i bambini a stare fermi, trascinamenti lungo il pavimento, colpi inferti dietro la nuca ed in una serie di terribili vessazioni e torture psicologiche, seguite da costanti urla, minacce e gravi ingiurie profferite nei confronti degli stessi, ignorando puntualmente e consapevolmente, gli ordinari mezzi di approccio e di interlocuzione loro obbligatoriamente imposti dal ruolo che rivestono nel particolare contesto scolastico, nonché e soprattutto dalla tenerissima età dei bimbi affidati alle loro cure.

Nell’arco temporale compreso tra il 31 marzo 2016 ed il 22 aprile 2016, venivano accertati in tempo reale dai Carabinieri di Bari Santo Spirito, n. 37 episodi delittuosi di rilievo, consumati in quindici giorni di effettiva lezione, che vedevano coinvolte entrambe le arrestate sia simultaneamente, sia separatamente nell’arco della medesima giornata. I singoli episodi violenti perpetrati dalle due maestre, alla presenza di tutti gli alunni della classe, pur vedendo come vittime designate prevalentemente tre bambini, tutti dell’età di 3 anni, provocavano gravi danni sull’equilibrio psicofisico di tutti i minori appartenenti alla predetta classe, con gravi ripercussioni sulla loro serena crescita, perché costretti a subire quotidianamente inaudite violenze ed a vivere nel costante terrore e dolore, in un clima caratterizzato dalla sopraffazione e dalla violenza, con gravi sofferenze fisiche, morali e psicologiche per tutti i piccoli coinvolti.

Tra tutti si segnalano, a titolo di esempio, due episodi posti in essere in data 22.04.2016, il primo alle ore 13.03.35, in cui una delle due prevenute strattonava, prendendola per un braccio, una piccola alunna e la spingeva così forte da farla sbattere di peso contro un banchetto, per poi rimbalzare all’indietro, perdere l’equilibrio e cadere in avanti, a pancia in giù, finendo rovinosamente con tutto il corpo e la faccia sul pavimento, rimanendo esanime per alcuni minuti, senza emettere gemiti o suoni di alcun tipo, mentre la maestra continuava a girare per l’aula proseguendo nelle sue attività, ignorando le condizioni della piccola e facendola ignorare anche agli altri bambini; nel secondo, alle ore 13.15.40, la maestra strattonava la medesima bambina e la metteva in punizione, tenendola bloccata, con forza, su una sedia con una gamba, per circa quindici minuti, mentre la piccola cercava invano di divincolarsi, sempre in presenza di tutti i bambini.
I reati contestati alle due arrestate risultano aggravati dall’avere commesso il fatto sia con violazione dei doveri inerenti all’esercizio di una funzione pubblica, quale quella educativa, all’interno di un Istituto pubblico di formazione, sia dall’avere approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona, anche in riferimento alla tenera età dei bambini, tali da ostacolare la pubblica e privata difesa, avendo le due maestre perpetrato le condotte in un’aula dotata di porta metallica, priva di vetri, così da non consentire a terzi di scorgere quanto accadesse al suo interno.

Le indagini consentivano di accertare il carattere abituale del ricorso alla violenza, sia psicologica sia fisica, da parte delle due arrestate in danno dei piccoli allievi loro affidati, assunto quale usuale metodo educativo.
Le indagini sono tuttora in corso al fine di accertare eventuali responsabilità di ulteriori soggetti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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