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In: Notizie da Noci

03 27assembleaprovincialeavisNOCI (Bari)- Quest’anno è toccato alla sezione di Noci ospitare l’Assemblea Provinciale Avis, che si è svolta nella suggestiva location del Chiostro di San Domenico a partire dalle 9:00 dello scorso 24 marzo. Con cadenza annuale infatti, i delegati e i presidenti di tutti i paesi della Provincia in cui è presente una sezione Avis, si riuniscono per fare un bilancio dei dodici mesi trascorsi e soprattutto per guardare a quello che può essere fatto durante l’anno in corso.

(foto facebook: Giulia Basile)

Tra gli oltre 100 presidenti di sezione e delegati presenti, anche Giulia Basile, diventata per Noci simbolo dell’Avis con la sua lunga militanza nell’associazione e con impegno messo tutt’ora al suo servizio. Raffaele Romeo, Presidente Provinciale di Bari Sud e Bat (Barletta, Andria e Trani) ha definito il 2018 un ottimo anno per l'Avis, invitando a gioire con orgoglio dei risultati conseguiti, senza tuttavia cullarvisi. Occorre conseguire una maggiore visibilità sui territori che ospitano le rispettive sezioni, mettendo in campo tutta l’inventiva possibile per attuare iniziative volte a promuovere la prevenzione. Stile di vita sano, valori come l’altruismo e le campagne contro ogni forma di bullismo e di razzismo: ecco i punti su cui sarà necessario continuare ad insistere.

L’Assemblea è stata introdotta dalla significativa poesia in vernacolo di Giulia Basile intitolata: “Lode agli avisini”. Un modo delicato ed efficace di esprimere l’orgoglio di appartenere ad un’Associazione che può dirsi fondamentale, dato che si occupa di salvare vite facendo gioco di squadra con impegno e anche a prezzo di grande sacrificio. Per questo l’Avis è stata addirittura insignita della Medaglia d’Oro al Valor Civile: gli avisini possono considerarsi un vero e proprio esercito di operosi soldati.

Il 2018 è stato un anno prospero per l’Avis che ha visto l’apertura di tre nuove sedi: Palo del Colle, Modugno e Bitonto (finalmente riaperta dopo una temporanea chiusura). A Noci, 314 sono attualmente i soci donatori e nel 2018 sono state raccolte 470 sacche di sangue. A livello Provinciale invece sono 1.600 i nuovi iscritti e il totale dei soci ammonta a 11.249. Sono state invece 12.583 le donazioni di plasma e sangue effettuate durante lo scorso anno. Traguardi sicuramente ragguardevoli che vanno festeggiati e di cui bisogna gioire con orgoglio.

Guai però a cullarsi: ogni traguardo raggiunto è fatto per essere superato.
Anche quando la preoccupazione per l’autosufficienza del sangue è scongiurata, è bene restare comunque sull’allerta, perché da un momento all’altro potrebbero presentarsi delle emergenze. Come hanno ricordato sia Giulia Basile che il Presidente Raffaele Romeo, bisogna agire in maniera capillare: ogni singola sede deve tentare di acquistare maggior visibilità al livello territoriale. L’inventiva sforni continue iniziative volte alla sensibilizzazione (anche dei più piccini che saranno i donatori di domani) ma anche alla prevenzione. E la prevenzione si effettua non solo promuovendo uno stile di vita sano, ma anche battendosi contro tutto ciò che può generare violenza e spargimento di sangue, come ad esempio bullismo e razzismo. Portatori sani di valori sani: questo devono continuare ad essere gli Avisini.

Entro il 3 agosto 2019, le Associazioni di Volontariato, di Promozione Sociale e le Onlus devono adeguare i loro statuti alla norme del Codice del Terzo Settore, per continuare a mantenere il loro status. Tali cambiamenti devono essere notificati nero su bianco e per quanto concerne l’Avis, è stato il notaio Messa a deliberarli illustrandoli  chiaramente durante l’assemblea.

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