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In: Notizie da Noci

An illustration showing the effects of domestic violence. According to the Family Advocacy Program, more than 18,000 cases of domestic violence were reportedin 2013. (U.S. Air Force photo by Senior Airman Rusty Frank/Released)NOCI (Bari) – La casa, talvolta, può non essere il luogo in cui si è protetti e al sicuro: nei giorni in cui gli italiani lottano contro Covid-19, le donne vittime di violenza domestica si ritrovano costrette in casa con il proprio maltrattante. In questa duplice lotta e nella convivenza forzata, chiedere aiuto può essere ancora più difficile del solito: è bene ricordare che il Centro Antiviolenza Andromeda (sito in Via Silvio Pellico) continua a lavorare ininterrottamente, offrendo anche un nuovo servizio di reperibilità telefonica tramite whatsapp.

I DATI RISPETTO ALLO SCORSO ANNO – Nel mese di marzo gli accessi al Centro Antiviolenza Andromeda sono stati 6, 1 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nella prima settimana di aprile, invece, sono stati 2 (anche questi in aumento di un’unità rispetto allo stesso periodo del 2019). Nell’intera Regione Puglia, invece, si è registrato un calo del 40% degli accessi ai Centri Antiviolenza e un calo del 50% delle prese in carico. Si è registrata inoltre una drastica riduzione delle telefonate al 1522 (il Numero Antiviolenza e Stalking). Questo calo, insieme al lievissimo aumento rispetto agli accessi dello scorso anno registrato nel nostro ambito territoriale, è l’apice visibile di un fenomeno più grave e nascosto: la convivenza forzata nei tempi dell’emergenza sanitaria espone le vittime al rischio di maggiori maltrattamenti, nell’impossibilità di recarsi presso i Centri Antiviolenza o addirittura di contattare telefonicamente le operatrici.

NON SEI SOLA – A fronte della drammatica situazione, l’Aps Sud Est Donne (che da04 17 non sei sola anni gestisce il CAV Andromeda e altri Centri Antiviolenza in diversi ambiti territoriali nella provincia di Taranto e Bari) ha ripreso e ravvivato la campagna “Non sei sola”, già avviata nel 2011. La campagna nasceva, infatti, con l’obiettivo di far emergere il bisogno inespresso delle donne vittime di violenza che, non sapendo a chi rivolgersi per chiedere aiuto, rimanevano in silenzio in situazioni di grave difficoltà e profonda solitudine. Oggi Sud Est Donne ha deciso di rinforzare la campagna, realizzando un video con il contributo della Regione Puglia e con la collaborazione della nota psicologa e criminologa Margherita Carlini. Nel video la dottoressa Carlini pone una serie di quesiti che possono evitare una sottovalutazione del rischio. Inoltre, consiglia strumenti da utilizzare e comportamenti da assumere, atti a comprendere che, anche se siamo in quarantena, si può e si deve chiedere aiuto.

04 17 locandina andromedaL’ATTIVITA’ DEI CENTRI DURANTE L’EMERGENZA COVID-19 - Al fine di rispettare le disposizioni governative, i centri antiviolenza della Puglia, in questo momento di emergenza sanitaria, stanno svolgendo accoglienza solo telefonica, con l’ausilio di operatrici di prima accoglienza, psicologhe, avvocate e assistenti sociali. È possibile contattare h24 le operatrici, anche tramite applicazioni come whatsapp. Ugualmente è garantito il supporto di attivazione della rete di protezione in caso di pericolo. Su indicazione di quanto stabilito dalla circolare del Ministero dell’Interno-Dipartimento di Pubblica sicurezza del 27 marzo 2020 “Violenza di genere e violenza domestica” e dagli indirizzi operativi Prot. 1624 della Regione Puglia, al fine di limitare il contagio, le case rifugio non potranno accogliere senza che le donne e i minori abbiano trascorso un periodo di quarantena. Pertanto si sono acquisite le disponibilità di alcune strutture di accoglienza (b&b o case vacanza) al fine di organizzare, grazie all’aiuto della Protezione civile e dei Comuni, l’accoglienza delle donne e dei loro figli, garantendo i loro bisogni essenziali.

CHI CHIAMARE - Il Centro Antiviolenza Andromeda continua a lavorare, garantendo la reperibilità telefonica h24 al numero di telefono 331/7443573, raggiungibile in questo periodo di emergenza sanitaria anche tramite whatsapp. Inoltre è sempre possibile scrivere anche sulla pagina Facebook “Centro Antiviolenza Andromeda” o chiamare il numero nazionale antistalking e antiviolenza 1522. È attiva anche l’App 1522 per contattare tramite chat le operatrici del sistema. In aggiunta, l’App YouPol, nata per far denunciare ai più giovani episodi di bullismo e droga, potrà essere utilizzata anche per denunciare violenze domestiche. Si può chiedere aiuto anche senza dover per forza telefonare: le organizzazioni a tutela delle donne fanno appello al senso civico dei vicini di casa; in caso di rumori strani, è importante chiamare le forze dell’ordine.