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In: Notizie da Noci

12 05 MucchecolpitedafulmineNOCI- Il maltempo di questi giorni ha messo in ginocchio l'agricoltura: ingenti danni alle strutture, alle produzioni e agli animali inermi nelle stalle e al pascolo.
Tra le infauste conseguenze di un clima letteralmente impazzito, Coldiretti Puglia denuncia anche la morte di alcuni bovini colpiti da un fulmine nei pascoli del nocese. Le drammatiche foto degli animali sono diventate virali sui social, come testimonianza del dolore e della costernazione degli agricoltori, messi in ginocchio dall’andamento del clima.

La spiegazione della morte di diversi capi di bestiame che si trovavano anche a grande distanza tra di loro risiederebbe nel fenomeno cosiddetto della "corrente di passo". E' noto che il terreno sia un buo conduttore di corrente (a maggior ragione se bagnato), corrente in grado di attraversarlo anche per decine di metri. 

Se durante un temporale sostiamo sul terreno i nostri piedi toccano due punti a differente potenziale elettrico, motivo per il quale, se mai ci dovessimo trovare in tale circostanza, sarebbe preferibile tenere i piedi il meno distante possibile tra di loro. In questo però, i poveri quadrupedi, sono lungamente svantaggiati. Per conformazione hanno infatti le zampe anteriori  notevolmente distanziate da quelle posteriori. Di qui il motivo della tragica fine delle mucche nel pascolo ai confini tra Noci e Mottola.

Afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia: “La disastrosa tropicalizzazione del clima azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali”.

Secondo Coldiretti, andrebbe rivisto sostanzialmente anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità, che allo stato attuale non sarebbe in grado di fornire risposte celeri e adeguate alle frequenti calamità climatiche che si verificano. In special modo al sud, sono tali eventi climatici a determinare un calo della produzione e una conseguente diminuzione dei redditi.