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In: Notizie da Noci

03 21 ComitatoPerlasaluteConferenzaNOCI - Come ormai molti sapranno, qualche tempo fa si è costituito a Noci il Comitato per la Salute, in risposta alla numerose istanze presentate dai cittadini, tutte volte alla difesa di un diritto che dovrebbe essere sacrosanto per ognuno: ricevere le debite cure mediche in caso di necessità.

Un diritto che, nell’ambito strettamente locale, non appare affatto così scontato, dato lo stato di abbandono in cui versano i locali del nostro ex nosocomio, che sarebbero una grande risorsa, ma che non sono affatto utilizzati come quel PTA attivo e operativo che di fatto dovrebbero rappresentare. Ma quali sono gli obiettivi che il Comitato per la Salute si è posto? E soprattutto, come intende perseguirli? Proprio per rispondere a queste domande, lo scorso 20 marzo, presso il chiostro di San Domenico, si è svolta una conferenza stampa. Nel corso della stessa, sono intervenuti i vari membri del nucleo direttivo: Enrico Sansonetti, Sebastiano Nitti, il Dott. Antonio Amatulli e Gianni Tinelli.

03 21 comitatoperlasaluteConferenza“A scuotere le coscienze è stato l’increscioso avvenimento del novembre 2020, quando una concittadina, colta da arresto cardiaco è morta in piazza Garibaldi perché i soccorsi provenienti da fuori Noci non sono arrivati in tempo. Io sono un semplice operaio, ma ho avuto modo di ascoltare la rabbia e l’indignazione di parecchia gente, che non intende più tollerare il disastroso stato di salute della sanità locale. Così ho raccolto la disponibilità degli altri amici qui presenti, tra cui un medico professionista come il Dott. Amatulli. Quanto accaduto alla nostra concittadina e alla sua famiglia, non deve assolutamente più ripetersi”- ha esordito Enrico Sansonetti, fondatore del Comitato.
“Abbiano deciso di convocarvi qui, quest’oggi, perché speriamo che voi della stampa possiate essere il nostro megafono”- ha ribadito il Dott. Amatulli, il cui sguardo incrociava costantemente quello del collega e amico Dott. Giandomenico D’Oghia, ex direttore sanitario del nostro ospedale, venuto appositamente da Bari perché tra quelle mura anche lui ha lasciato un pezzo della sua anima, e non tollera il fatto che Noci non disponga più neppure di quel minimo indispensabile a salvare tempestivamente delle vite. Ma procediamo con ordine: quale avrebbe dovuto essere il futuro del nostro ospedale dopo la chiusura avvenuta il 1 settembre 2001?

“Avrebbe dovuto essere convertito in un poliambulatorio funzionante. Questo però, è avvenuto solo sulla carta. Dei vari uffici che potremmo definire “luoghi fantasma” non è rimasto null’altro che il nome sulle targhette delle porte. Anche delle banalità come un’ecografia o l’applicazione di alcuni punti di sutura ad una ferita, comportano il dover affrontare estenuanti pellegrinaggi verso i nosocomi più vicini. Si può quindi ben immaginare quanto possa pesare tale perdita di tempo in quelle situazioni dove alla tempestività può essere legata la vita. Io rabbrividisco al solo pensiero!”- ha argomentato il Dott. Amatulli. Ecco quindi gli obiettivi che il comitato vorrebbe raggiungere:
-Potenziare il servizio del 118 con almeno un’altra ambulanza attrezzata e con medico a bordo
-Attivare un laboratorio analisi che consenta di dimezzare fortemente le liste di attesa
-Attivare un punto di pronto intervento che consenta di stabilizzare le situazioni emergenziali di maggior gravità, nell’attesa che il paziente venga trasferito verso il più vicino nosocomio per la somministrazione di ulteriori cure.
-Puntare sulla diagnostica, dotandosi di opportune apparecchiature elettromedicali che consentano screening per immagini
“La nostra non sarà una passeggiata, ma una maratona: ci batteremo per ottenere ciò che rientra tra i nostri diritti”- ha dichiarato ancora il dottor Amatulli
“Non è mai stata nostra intenzione illudere nessuno e non abbiamo mai creato nella gente false aspettative. Siamo consapevoli che non potranno mai riaprire né il pronto soccorso né tanto meno l’ospedale, e non chiediamo certo la luna nel pozzo. Vorremmo ottenere solo ciò che c’è scritto sulle carte: un poliambulatorio attivo” - ha specificato Enrico Sansonetti. Affermazione avallata anche dal  dottor D’Oghia,estremamente realista, che è  intervenuto ricordando il suo disperato appello al tempo in cui l’ospedale era in odore di smembramento: “Toglieteci tutto ma non il pronto soccorso!”. Insomma, il Comitato per la Salute, che sente di voler raccogliere e rappresentare anche i sentimenti della maggior parte dei cittadini, non ci sta all’eventualità che altre persone muoiano per strada.
L’ultimo avvenimento che ha dell’assurdo è la sospensione del servizio di Anagrafe Sanitaria. Sospensione temporanea, si è detto, ma non è però stato specificato quando il tutto sarà riattivato. Non è pensabile doversi rivolgere a Putignano per chiedere l’esenzione da Ticket o se si vuole cambiare il proprio medico di famiglia”- ha sottolineato Gianni Tinelli.
Ed effettivamente, doversi necessariamente spostare, può non rappresentare un problema per chi è giovane, in salute o comunque automunito. E gli altri? Soprattutto in tempo di pandemia? Occorre iniziare a pensarci seriamene, questo è fuori da ogni dubbio. Che dire, al Comitato per la Salute di Noci auguriamo davvero di riuscire ad ottenere dei risultati importanti e concreti, anche attraverso la petizione popolare che a breve sarà lanciata tramite la nota piattaforma “change.org”, in forma virtuale proprio per un totale rispetto delle norme anti contagio. Del resto, quando ci si trova nel totale deserto, anche un piccola gocciolina d'acqua può avere la sua grande utilità.
Vi daremo certamente pronta comunicazione di ulteriori sviluppi e di altre eventuali iniziative che il Comitato per la Salute dovesse intraprendere.