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In: CULTURA

09 21marianocasulliNOCI (Bari) - Sono Mariano Casulli e Tiziana Fusillo i vincitori ex aequo della prima edizione del concorso "BarsentoRacconta", promosso dall’associazione culturale Luminares nell’ambito della rassegna BarsentoArte. Il secondo premio, sempre in ex aequo, è stato invece assegnato a Giampaolo Notarnicola e Giuseppe Carucci. Alla bravissima Antonella Lovece è andato infine il terzo posto.

La cerimonia di premiazione, condotta dal presidente dell’associazione Pietro Intini e dal direttore artistico di BarsentoArte Vito Maria Laforgia, si è svolta mercoledì 19 settembre nel chiostro delle Clarisse in occasione della serata di chiusura della mostra “Pane e Melograno” dell’artista nocese Stefano Turi. Davanti ad un copioso pubblico e a numerosi partecipanti del concorso sono stati letti dal bravissimo Francesco Tinelli i cinque racconti vincitori. Sono stati in tutto 17 gli autori che hanno voluto partecipare con un loro elaborato al concorso di scrittura creativa ideato da Luminares e che prevedeva la stesura di un testo breve con 1000 caratteri (spazi inclusi) e l’utilizzo di due paroline magiche “bar” e “sento”.

Mariano Casulli e Tiziana Fusillo si sono aggiudicati con 21 punti e mezzo il primo posto con i racconti intitolati “Voci” e “La Riva”, davanti a Giampaolo Notarnicola (21 punti), Giuseppe Carucci (21 punti) e Antonella Lovece (19 punti e mezzo) con “Fisica esistenziale”, “Vibrazioni estive” e “Richiami”. La commissione giudicatrice composta da Giulia Basile, Trifone Gargano e Lina Lippolis hanno valutato i racconti assegnando un punteggio da 1 a 10. La somma definitiva è stata quella che ha decretato i vincitori.

“Questo sistema di scrittura creativa” ha dichiarato Giulia Basile, “funziona perché quando la penna scivola sul foglio è difficile fare sintesi. Coloro i quali hanno utilizzato parole artificiose mi sono piaciuti meno. Coloro i quali invece hanno voluto scrivere col mi sono piaciuti molto di più. C'è stato in alcuni casi eccessivo utilizzo di punteggiatura ma grande fantasia da parte di tutti. Bravi coloro che hanno saputo collegare il titolo al testo. La scrittura è una terapia e non ha effetti collaterali. Mi auguri che si continui a scrivere così”.

“Con questo esercizio” ha invece dichiarato Lina Lippolis, “abbiamo invece dimostrato che creatività non vuol dire libertà assoluta. Personalmente ho tenuto molto conto delle regole tecniche di scrittura”.

I  Racconti VINCITORI 

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