Stampa
In: Arte

07 13cosplayerNOCI (Bari) – Hanno appena 24 anni e coltivano la loro passione per il cosplay da cinque anni o poco più. Amano indossare gli abiti dei personaggi dei cartoni animati legati alla loro infanzia o che più si avvicinano alla loro indole e girano la Puglia, terra di festival, fiere e manifestazioni legate all’arte del fumetto, del mondo dei videogiochi e dei film.

Stiamo parlando di Domiziana Tinelli, Sara Bianco, Luciana Parchitelli, Annamaria Fauzzi e Doriana Fauzzi, cinque ragazze che oggi compongono il gruppo di cosplayer più longevo di Noci, o forse del gruppo che sin dalle origini del Noci Comics Zone (festival internazionale del fumetto e delle arti appena conclusosi) si è presentato in piazza Garibaldi per seguirne l’evoluzione, partecipare alle parate, conoscere i nomi dei grandi ospiti, confrontarsi con le firme del fumetto. Sulla pratica del cosplay abbiamo già detto abbastanza, ma ci sembrava lecito e doveroso dedicare uno spazio a queste cinque ragazze che con abnegazione si dedicano a quest'arte. A loro abbiamo rivolto alcune domande, per scoprire alcuni dettagli della loro attività. Curioso è che il gruppo più presente durante le attività del Noci Comics Zone (manifestazione organizzata dalla Darf - donne associate nel rinnovamento femminile, ora in fase di evoluzione) sia proprio tutta al femminile. Ci teniamo a precisare che loro non sono le uniche completamente dedite a quest'arte e che Noci vanta anche altri nomi di cosplayer. Con questo spazio abbiamo solo voluto mettere in risalto la lodevole attività di gruppo.

Domiziana, Sara, Luciana, Annamaria, Doriana: come nasce la vostra passione per il cosplay?

Domiziana Ricordo di aver iniziato ad avvicinarmi al mondo cosplay quando, per divertimento, con le mie amiche giravamo alcuni video. Poi, dopo il primo Romics, tutto è diventato un po' più serio: incontrando altri cosplayer ho iniziato a voler interpretare i personaggi che hanno fatto parte della mia infanzia.

Sara - La mia passione per il cosplay nasce per curiosità, grazie alle mie amiche Luciana e Domiziana che per prime hanno iniziato a vestire i panni di personaggi di serie TV.

Luciana - Sono sempre stata appassionata di anime. Sin da piccola sognavo di diventare il mio personaggio preferito. Ho sempre voluto indossare uno di quei vestiti ampi e diventare, anche se solo per un giorno, l'idolo della mia infanzia.

Annamaria - Da piccoli io e mio fratello facevamo finta di essere i personaggi dei nostri cartoni animati preferiti; in seguito grazie alle mie amiche Domiziana e Luciana ho scoperto il mondo dei cosplay e l'ho vissuto come un upgrade della mia infanzia.

Doriana - Fin dalla mia infanzia, sono sempre stata appassionata di cartoni animati e con il passaggio all'adolescenza, mi sono appassionata anche a manga, anime e serie tv. Così ho scoperto il mondo delle manifestazioni dedicate a questi temi, e di conseguenza ai cosplay. Grazie anche a Luciana e Domiziana, che sono state le prime del gruppo ad iniziare a fare cosplay, ho deciso di provarci anch'io ed è così che è nata questa passione.

Da quanto tempo avete deciso di formare il vostro gruppo? Da chi era composto originariamente?

Domiziana Il gruppo originariamente era composto da me e Luciana (foto a lato). Qualche anno dopo si sono avvicinate anche le altre. L' anno non lo ricordo di preciso, credo fosse 2012-2013...

Sara - Originariamente il gruppo era formato da Domiziana e Luciana e poi piano piano ci siamo unite tutte, fino a formare un gruppo di 6 persone e facciamo cosplay insieme da circa 5 anni.

Luciana - Inizialmente non era neanche un gruppo, eravamo solo io e Domiziana, che ci chiedevamo come potesse essere vestire i panni dei nostri personaggi preferiti. Abbiamo cominciato parecchio tempo fa, ma alle fiere solo nel 2014. Poi abbiamo coinvolto le nostre amiche che hanno finito per innamorarsene. Adesso riusciamo a portare cosplay di gruppo/coppia riuscendo a divertirci ancora di più, e questa è una grande soddisfazione.

Annamaria - Inizialmente c'erano Luciana e Domiziana che hanno voluto condividere la loro passione con noi ed è stato naturale formare questo gruppo.

Doriana - Come ho detto precedentemente, Luciana e Domiziana sono state le prime a fare cosplay, e poi un po' alla volta ci hanno coinvolte tutte fino a farci appassionare.

Cosa significa per voi travestirvi da qualcuno? Come scegliete il personaggio da interpretare? Qual è il vostro personaggio preferito (quello di cui vi piace maggiormente vestire i panni)?

Domiziana - Mettersi nei panni di un personaggio significa diventare il personaggio stesso, dare vita al personaggio con tutte le sue caratteristiche e se ci riesci inizi a vedere tantissime persone che ti fermano emozionate perché il loro personaggio preferito è li vicino a loro. Questa è la cosa più bella di tutte secondo me. Come dicevo prima tendo a scegliere sempre personaggi a me cari ma anche perché mi rispecchiano per alcune caratteristiche. Di personaggi preferiti ce ne sono due: Peter Pan e Ariel.

Sara Travestirsi significa "cambiare pelle" ed essere per un giorno qualcuno che hai sognato di poter essere fin da bambina, come ad esempio una principessa o perché no, una coraggiosa spadaccina. Non ho un vero e proprio modo per scegliere il personaggio da interpretare, mi lascio coinvolgere più che altro dalle sensazioni ed emozioni che un personaggio mi dà ed è proprio per questo che il mio personaggio preferito è Lady Oscar: il mio personaggio di manga e anime preferito fin da quando ero piccola e che ancora oggi mi fa emozionare.

Luciana - Per me è importante, se non di fondamentale importanza, scegliere un personaggio che mi rispecchi: non per forza esteticamente ma soprattutto caratterialmente. Deve rispecchiare il ril mio modo di essere, di pensare e di fare. L'essenza del cosplay è proprio quella, diventare il personaggio. Il mio preferito in assoluto è, ormai da vent'anni, Sakura Kinomoto, potrei portarla all'infinito senza mai stancarmene.

Annamaria - Per me trasvestirsi significa mettere in risalto quella parte di me che rivedo nel personaggio scelto. La principessa Mononoke è il personaggio che vesto con più piacere, ma il mio preferito resta Wolverine, mio primo cosplay in assoluto.

Doriana - Travestirsi da qualcuno per me significa essere qualcun altro per un giorno, diventare il mio personaggio preferito e immaginare di vivere la sua vita. Fare cosplay per me significa anche regalare emozioni agli altri, quelle stesse emozioni che io provo quando vedo altre persone interpretare i miei personaggi preferiti. Riguardo alla scelta del personaggio da interpretare, tendo a scegliere qualcuno che mi rispecchi non solo caratterialmente, ma anche fisicamente. In realtà ho cominciato a fare cosplay solo da qualche anno, quindi al momento l'unico che ho realizzato è stato quello della principessa Anna del film d'animazione Frozen. Amo vestire i suoi panni e vedere le persone (bambine e anche ragazze) emozionarsi riconoscendo uno dei loro personaggi preferiti.

Sappiamo che partecipate a molte manifestazioni in giro per la Puglia. Esiste una in particolare cui vi sentite legate e per cui fareste di tutto pur di raggiungerla?

Domziana - In Puglia ci sono tantissime fiere e anche raduni e magari potessimo veramente girarle tutte…. Scherzo. Finora quello a cui mi sono legata maggiormente è il Bgeek di Bari.

Sara - Credo che la fiera a cui ci sentiamo più legate sia il BGeek che si tiene a Bari.

Luciana - La fiera a cui sono particolarmente legata è il Lucca Comics & Games. Non è solo il comic-con più grande d'Italia, e tra i migliori in Europa, ma anche quella che mi ha regalato più emozioni tra le altre.

Annamaria - Il Bgeek di Bari.

Doriana - Il Bgeek. È stata la prima manifestazione importante a cui abbia partecipato e ci sono particolarmente legata.

Chi cuce i vostri abiti? Come nascono i vostri travestimenti?

Domiziana - Gli abiti nascono da una collaborazione del nostro gruppo con mia madre: scegliamo le stoffe più adatte e i modelli per avvicinarci il più possibile all'originale seguendo anche i più piccoli particolari. Per quanto riguarda gli accessori e i vari oggetti li facciamo da sole oppure se non ci riusciamo li acquistiamo.

Sara - I nostri abiti vengono cuciti da Nicoletta, la mamma di Domiziana che fa sempre splendidi lavori. Ci teniamo a ringraziarla di vero cuore per tutto il tempo che ci dedica.

Luciana - Non essendo particolarmente abile nel cucito, solitamente compro i miei vestiti o li commissiono ad una sarta di fiducia che, oltre ad essere molto esperta, riesce anche a sopportare le mie richieste assurde.

Annamaria - Gli abiti sono cuciti dalle abili mani di Nicoletta e per molti dettagli e idee ci aiutiamo tra di noi. La creazione dei vestiti con i vari accessori è uno dei momenti che preferisco perché ognuno di noi ha idee varie e originali per creare il tutto. Approfitto per ringraziare Nicoletta e mia mamma per il loro tempo.

Doriana - I nostri abiti vengono creati dalla fantastica sarta Nicoletta, la madre di Domiziana, che ringrazio di cuore. Vorrei approfittare del momento per ringraziare anche mia madre Marta che, con cura e pazienza, ha ultimato i dettagli del mio vestito.

Noci ospita da sei edizioni il Comics Zone. Cosa pensate di questa manifestazione? Su cosa vorreste si puntasse maggiormente?

DomizianaLa manifestazione è importante, l’idea e la tenacia con cui la si organizza anche. Serve che si cominci a fare più pubblicità in giro, anche cartacea. L’evento conclusivo, ovvero il concerto delle Stelle di Hokuto, si è sempre rivelato fondamentale per la riuscita del festival. Non sarebbe male se si cominciasse a lavorare anche sul doppiaggio: non sembra ma interessa a tantissima gente.

Sara - Il Comics Zone è una piccola manifestazione che potrebbe migliorare e crescere, puntando sulla pubblicità fatta sia via internet quindi attraverso i social network, sia in maniera cartacea come manifesti e volantini sparsi anche per i paesi limitrofi. Bisognerebbe puntare soprattutto sui punti di forza dell'evento come ad esempio il concerto de Le Stelle di Hokuto: loro sì che attirano sempre un sacco di gente e ci fanno divertire facendoci tornare bambini per una sera.

Luciana - La prima volta che annunciarono l'evento ne rimasi molto colpita. La prima edizione, infatti, fu molto bella e coinvolgente. Con il tempo, almeno per quanto mi riguarda, ha perso molto del suo entusiasmo. Ha ancora oggi molto potenziale, perché ospitato dalla piazza principale molto suggestiva, ma andrebbe pubblicizzata di più, e in più paesi. Inoltre, la manifestazione vanta delle colonne portanti che si sono trasformate in certezze soprattutto per chi viene da fuori. Mi riferisco al concerto finale, che di solito ospita Le Stelle di Hokuto, probabilmente il punto focale e di maggior interesse dell'evento.

Doriana - Per me è bellissimo che si organizzi questo tipo di manifestazione anche nel nostro piccolo paese. Vorrei che crescesse e migliorasse ancora di più, magari facendo più pubblicità in tutta la regione e puntando anche a ospiti importanti come doppiatori e come le Stelle di Hokuto, già presenti nelle passate edizioni, che attirano sempre molti appassionati, grandi e piccoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA