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In: Arte

03 23 DarfReadingpoesia 9NOCI (Bari) - Lo scorso 21 marzo, l’associazione Darf di Noci ha voluto celebrare degnamente la poesia nella giornata internazionale dedicata a questa nobilissima forma d’arte. Presso il Chiostro delle Clarisse, a partire dalle 18:30, si è tenuto un reading di poesia intitolato “La potenza comunicativa dell’arte”. Introdotti da Mariano Casulli, attuale presidente Darf, sono intervenuti i poeti Giulia Basile, Isabella Binetti, Antonella Puddu, Piero Sansò, Mella Sciancalepore, Francesco Tanzi e William Vastarella.
Stefania Gabriele al violino e Jessica Vucaj a passo di danza, hanno intervallato la lettura con una bella performance teatrale curata da Elisabetta Lenoci e ispirata alla “Lettera sull’Arte” di Papa Giovanni Paolo II

03 23 DarfReadingpoesia copyIn apertura di serata, Giulia Basile, poetessa e volto caro ai membri della Darf come alla comunità nocese, è stata molto chiara sul ruolo odierno della poesia.
“Ci sono pochi innamorati della poesia al giorno d’oggi e ahimè, molti innamorati della materialità. In un mondo sempre più virtuale dove ci illudiamo di avere una libertà che in realtà non possediamo, finendo preda di un sistema che ci schiavizza; dove i social rappresentano una sorta di “confessionale”, abbiamo bisogno di qualcosa che faccia la differenza. Abbiamo bisogno di aprire le menti, di arrabbiarci, di indignarci ma anche di emozionarci. L’ironia, lo sdegno contro ciò che non sentiamo appartenerci e che vorremmo denunciare, ma anche le quotidiane ed intense emozioni, confluiscono nella poesia. Occorre una grande resilienza da parte del poeta, che deve mostrarsi stoico anche di fronte ad un mondo che non ascolta la sua voce.
Chi si accosta alla poesia finisce per innamorarsene follemente, trovando sempre il verso che rimane impresso nella mente e nel cuore, calzando a pennello con le emozioni che si stanno vivendo e con le traversie che si stanno affrontando”.

La Basile si è soffermata su quanto la poesia faccia bene non solo dal punto di vista intellettuale e spirituale ma anche strettamente pratico. “Con gli amici di poesia e di vita presenti qui questa sera, abbiamo redatto in passato, e sicuramente lo rifaremo, antologie poetiche il cui ricavato è destinato a scopi benefici. Siamo orgogliosi di riuscire, grazie al potere della parola, a salvare anche una singola vita”.
03 23 DarfReadingpoesia 10Via libera alla lettura delle poesie, frutto delle penne diversamente calibrate dei poeti presenti: dai versi più profondi e introspettivi a quelli più sarcastici e pungenti, improntati allo “slam” diretto di denuncia sociale.
La stessa Basile, Isabella Binetti, Antonella Puddu, Piero Sansò, Mella Sciancalepore, Francesco Tanzi e William Vastarella hanno declamato i loro componimenti in maniera intensa e sentita.

La lettura è stata intervallata dalla performance teatraleallestita da Elisabetta Lenoci ed ispirata alla “Lettera sull’Arte” dell’amato Papa Wojtila,  Protagoniste sono state le brave Stefania Gabriele, con il suo violino e la danzatrice Jessica Vucaj. Le movenze, la tonalità della voce e l’espressione delle ragazze, intrise di pathos coinvolgente, sono riuscite a corroborare il senso delle parole di Giovanni Paolo II. 03 23 DarfReadingpoesia 8Ciascuno dei presenti avrà sicuramente avvertito come propria l’affermazione “Il mondo ha bisogno di te” con cui la lettera si apre. Papa Wojtila ci dice che il mondo necessita  di arte, di bellezza e di ciascuno di noi, nell’ambito di quelle che sono le soggettive predisposizioni.L’arte serve a portare alla luce determinati problemi; favorisce lo sviluppo di un senso di solidarietà e una maggior presa di coscienza del proprio io. Per quanto concerne la poesia, ci sia consentito di ribadire che se non tutti possono essere poeti, tutti possono soffermarsi a respirare poesia ogni volta che ne hanno la possibilità. Provare a fare della propria vita un'opera d'arte è un diritto-dovere di ciascuno di noi.

03 23 DarfReadingpoesia 1Piccolo ma significativo particolare della serata: il Chiostro è stato ravvivato da fiori apposti in originali vasi a forma di busta. Oltre a rappresentare  un caldo benvenuto alla primavera, è stato anche un tacito  invito a far sbocciare interiormente qualcosa di nuovo. Qualcosa  da non tenere egoisticamente per se ma da donare con gioia.

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