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In: Arte

12 21 dimenticarsi un ricordo di se 1NOCI (Bari) – Il morbo di Alzheimer è una malattia progressivamente invalidante di demenza, che si manifesta con perdita di memoria, difficoltà di esprimersi, mancanza di percezione della realtà. Quanto conosciamo però questa malattia? Che tipo di supporto psicologico hanno i parenti dei malati?

Lo scorso 18 dicembre presso il Museo dei Ragazzi a Noci, si è tenuto l’evento intitolato “Dimenticarsi - Un ricordo di sé”: uno spettacolo dedicato al morbo di Alzheimer, nel corso del quale l’arte teatrale si è posta al servizio degli attori che hanno voluto interpretare i vari aspetti della patologia.

Gli allievi del corso di teatro della Ballet School di Danica Pettinato, guidati dallo sguardo attento e preparato della maestra Elisabetta Lenoci, hanno portato in scena uno spettacolo teatrale degno di nota. I ragazzi largamente preparati, padroni del palcoscenico, emozionati e in grado di emozionare si sono intrecciati con le storie scritte dalla maestra Lenoci, che con grande maestria, ha attinto dal suo immenso bagaglio culturale, riportando alla memoria la storia del “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, "Come preparare un uovo sodo" di Eugène Ionesco, Umberto Eco con "Lettera a mio nipote" e "Alzheimer" della poetessa barese Maura Potì.
La maestra Lenoci ha dichiarato: “Volevo far comprendere al pubblico, anche grazie alle parole del Piccolo Principe, quanto spesso diventando adulti perdiamo il valore delle piccole gioie quotidiane, il superamento dei momenti difficili e il valore di chi abbiamo al nostro fianco al quale si vuole bene o si ama che, purtroppo, col tempo, può scomparire a causa della malattia dell'Alzheime”.


12 21 dimenticarsi un ricordo di sè 2Poco prima della rappresentazione teatrale, si è tenuta una piccola conferenza con Vito Giuseppe Mansueto, psicologo presso Casa Alzheimer e collaboratore di Alzheimer Bari. Questa realtà lavora da moltissimi anni a servizio e sostegno non solo dei malati, ma anche dei parenti, che necessitano di un sostegno psicologico per poter affrontare semplicemente la vita quotidiana.
In un cerchio, creato per l’occasione, Mansueto ha raccontato aneddoti e pensieri che emergono molto spesso nel centro in cui lavora, incuriosendo i presenti e portando alla luce la necessità di non dover nascondere la difficoltà della patologia: da quel momento un susseguirsi di quesiti da parte degli uditori hanno animato l'incontro.

 
12 21 dimenticarsi un ricordo di sè 3Per tutta la serata sono stati esposti alcuni scatti fotografici degli artisti: Ennio Cusano, Giulio Spagone, Francesco Ventrella, Anna Capriati, che ritraggono tutti gli aspetti umani più consueti della patologia, come il ricordo di sè fermo a decine di anni prima e la mancata memoria del tempo presente. 

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