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In: Arte

07 15 EsseriUrbaniIntervistaCollettivo00NOCI - Nell'incalzare di focus sul Festival "Esseri Urbani" ci siamo accorti che mancava all'appello una delle 10 interviste agli artisti che ne sono protagonisti. Ecccovi dunque quanto hanno dichiarato ai taccuini di Noci24 i membri di "Collettivo 00" che si definiscono "Un gruppo di architetti, artisti, agronomi e  e liberi pensatori".

Parlateci un po' di voi: al livello biografico ma soprattutto per quel che concerne il vostro operato, ciò di cui vi occupate

"Collettivo00 è un gruppo di artisti, architetti, agronomi e liberi pensatori che dal 2018, attraverso un approccio multidisciplinare e molteplici codici espressivi, si interroga rispetto a nuovi orizzonti di senso possibili nelle relazioni tra uomo, città e ambiente naturale. Tramite la pratica artistica e l'utilizzo di sculture e installazioni urbane cerchiamo di mettere in discussione rituali e relazioni consolidate per esplorarne i limiti e le potenzialità inespresse".

Che cos'è per voi l'arte?

"L’arte è allo stesso tempo una lente attraverso cui vedere il mondo e uno strumento con cui relazionarsi ad esso. L’arte ci permette di interrogarci rispetto a questioni rilevanti nella nostra quotidianità e a rendere le domande che poniamo a noi stessi quesiti per gli altri, sui quali strutturare una riflessione condivisa e aperta".

Cosa vi ha spinti o meglio cosa vi ha stimolati a rispondere alla call di "Esseri Urbani?"

"Abbiamo scelto di rispondere alla call “Esseri Urbani” spinti dalla volontà di cogliere un’opportunità per allargare le nostre riflessioni personali a un pubblico e per sperimentare con la cittadinanza le potenzialità inespresse dello spazio urbano".

Senza descrivere dettagliatamente l'opera o le opere (sarà una piacevole sorpresa degli spettatori andare a scoprirle) parliamo al livello puramente concettuale di quale contributo intendete apportare al festival "Esseri Urbani". Ci saranno sicuramente una tematica, un concetto o un insieme di valori che ti sei proposta di evidenziare

"Un elemento focale della nostra pratica artistica è il vuoto, inteso come spazio di potenzialità. Attraverso l’installazione proposta per il festival, vogliamo creare uno spazio di vuoto pronto per essere riempito con nuovi comportamenti inediti e inimmaginati. Tramite l'espediente della riflessione, il nostro obiettivo è di dare spazio all’anima creativa dei cittadini di Noci, stimolandoli a interagire liberamente nelle strade e nelle piazze della loro città".

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