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02 23 nocicinema in senatoNOCI (Bari) -  Una piccola delegazione di Nocicinema ha partecipato alla discussione della 7° Commissione permanente (Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport) in Senato, del 23 febbraio scorso, sui disegni di legge NN. 649 e 1835 per la riforma del sistema cinematografico e audiovisivo. Il senatore Liuzzi, firmatario di entrambi i ddl e facente parte della commissione, ha ottenuto dal presidente Marcucci l’invito per Vincenzo De Marco (direttore artistico) e Roberta Putignano (organizzatrice) a presenziare e discutere alla seduta, con un intervento di 10 minuti nell’ambito del cortometraggi, data l’esperienza con il Nocicortinfestival. Hanno partecipato alla discussione nei mesi precedenti anche Rai Cinema, Siae e il Centro Sperimentale di Cinematografia.


Vincenzo e Roberta, forti anche di una giovane collaborazione lavorativa con “RecPlay” per la produzione audiovisiva, hanno portato in Senato conoscenze ed esperienza nel mondo del cortometraggio, condensate in un discorso che parte dalla forza-mercato del settore – circa 3 milioni di euro il volume di affari, di cui solo 900.000 di finanziamento pubblico – confrontandola con gli esempi virtuosi di investimento di Francia e Germania. La maggiore criticità rilevata intorno al cinema breve in Italia è la distribuzione, su cui i disegni di legge in discussione potrebbero fare maggiore chiarezza, in riferimento alla diffusione tra sale cinematografiche, festival e piattaforme digitali ancora sottoutilizzate in Italia. Come per l’intero sistema cinematografico e audiovisivo, la necessità è quella di dare continuità e collaborazione al lavoro di tutte le figure operanti nella “filiera” di produzione, passando per la necessità di un investimento economico pubblico che riconoscerebbe il valore del settore. “Il cinema breve non è solo il luogo della sperimentazione di nuove forme narrative ed espressive, ma è anche una vera e propria scuola esperienziale per registi e produttori e quindi svolge un ruolo fondamentale in quel processo di educazione al visivo più volte sottolineato nel disegno di legge”.

Il DDL 1835, che tra le altre reca le firme di Josefa Idem e Monica Cirinnà, propone l’inserimento dell’Educazione all’Immagine in tutti i programmi scolastici, ma soprattutto l’Istituzione di un Centro Nazionale di Cinema come ente pubblico che coordini, supervisioni e regoli la macchina del cinema e dell’audiovisivo: i punti chiave del suo “lavoro” e dei 42 titoli di cui è composto il disegno di legge sono la promozione del prodotto italiano tra gli editori che fin ora hanno dimostrato di prediligere il mercato statunitense, l’apertura di nuove sale cinematografiche e l’adeguamento tecnologico delle esistenti, nella logica di sviluppo culturale ed economico del territorio, nonché il riassetto e la valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive, il finanziamento ed il regime fiscale. Il DDL 649, invece, firmato anch’esso da Liuzzi, è correttivo del dlgs del 22 gennaio 2004, n°28, di riforma della disciplina nell’audiovisivo e della cosiddetta “legge censura” sulla revisione cinematografica, nonché dispositivo per il riordino nell’erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali.

02 23 nocicinema in senato 2La voce di Nocicinema è stata l’unica sul cortometraggio nella seduta del 23 febbraio, a cui hanno presenziato tra le altre anche UCI Cinemas e l’Ass. Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani (ASEVI). "È stato gratificante ascoltare con non poche competenze i giovani Roberta Putignano e Vincenzo De Marco discettare di cinema e del complesso mondo dei film brevi. I nostri ospiti sono andati ben oltre la dimensione localistica meravigliando tutti i commissari e le diverse delegazioni presenti nella saletta delle audizioni, con argomenti risultati utili alla comprensione della dimensione universale delle arti cinematografiche.” sono le dichiarazioni del senatore Liuzzi; che sottolinea inoltre il lavoro della 7° Commissione per questa riforma, auspicando che i ritardi nell’approvazione non danneggino ciò che di buono fatto fin ora. “Un laborioso iter seguito dal Senato per dotare il cinema di un moderno strumento di legge in grado di far fronte alle mutate esigenze creative, dei produttori e della distribuzione, del sistema delle sale, dei lavoratori delle fiction, degli autori e degli attori, dell'innovazione tecnologica, dell'educazione all'immagine, del centro sperimentale di cinematografia".

Per quanto riguarda Nocicinema, l’associazione, dopo la clamorosa sospensione del Nocicortinfestival del 2015 che ha toccato gran parte della popolazione, ormai legata all’evento ed alla sua forza locale, ma soprattutto internazionale, ha rivolto le sue attenzioni alla produzione di un format tv sull’eco-design finanziato dalla Regione Puglia. Si valuterà in futuro se ci saranno i presupposti per un ritorno del Festival del Cortometraggio a Noci e chissà che questa riforma non vada in futuro a sostenere un certo tipo di attività e promozione sul territorio, anche dell’affascinante e ancora inesplorato mondo del corto.

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