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In: Cinema

CatturaNOCI (Bari) – Lo scorso giovedì 23 maggio, sull’emittente televisiva Rai Premium (canale 25 del digitale terrestre), è andato in onda, in prima visione assoluta, il cortometraggio vincitore dell’ “Apulia Regional Film Fund” dell’ “Apulia Film Commission”, “U Muschittieri” in occasione dell’anniversario de “La strage di Capaci”.
L’attentato esplosivo fu messo in atto, nel lontano ’92, dal clan di Cosa Nostra, con l’obiettivo di uccidere il giudice antimafia Giovanni Falcone – con lui morirono anche sua moglie e gli uomini della scorta - .

U Muschittieri”, del regista barese Vito Palumbo e prodotto dalle pugliesi Recplay di Roberta Putignano, Intergea di Donatella Altieri srl e Beagle Media di Vincenzo De Marco, in coproduzione con Rai Cinema, “Fondazione Falcone” ed il Comune di Palermo, narra la storia vera del bambino Giovanni - che da grande diventerà il magistrato Giovanni Falcone - colmo di paure ma, comunque pronto ad affrontarle ed ostacolarle.

La trama - Giovanni, il bambino protagonista, è impaurito da un’inquietante statuina chiamatasi “Guercio”- cui rappresenta un pastore - mostratagli dal papà Augusto, durante la vigilia dell’Immacolata. Una serie di omicidi, nel palermitano, permettono a Giovanni di associare “Guercio” al capomafia dei Danisinni negli anni ’50 e ’60, Gaetano Filippone detto ‘Don Tano Filippone’. Giovanni, quindi, sicuro che suo padre sia in pericolo si immedesima moschettiere per difenderlo e combattere le sue paure.

Ad affiancare il protagonista, Giovanni, interpretato dall’attore Gabriele Provenzano già presente in “Mafia uccide solo d’estate 2”, vi sono i genitori Augusto e Luisa e la piccola Maria Falcone, interpretati rispettivamente dagli attori David Coco – “L’uomo di vetro” ed “Il cacciatore” -, Simona Cavallari - “Il capo dei Capi” e “Squadra Antimafia” – e Daria Civilleri.

Significativo, il dialogo tra papà Augusto e Giovanni, durante i primi minuti del cortometraggio, che riportiamo in seguito: “Giovanni a papà, tu non ti devi vergognare di avere paura. Ma tu che ti pensi che D’Artagnan non si scantava – termine dialettale palermitano con il significato di “spaventarsi” - ? Certo! E allora questa pettorina a cosa gli serviva? Per non far vedere che sotto tremava. I veri coraggiosi, sono quelli che non si scantano delle proprie paure. Hai capito? Non te lo dimenticare!”

Sceneggiatori del corto Vito Palumbo, insieme a Giuseppe Triarico, Giuseppe Isoni, Andrea Brusa.

 

 

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