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In: Educazione

05 31 dada 1NOCI (Bari) - Quest’anno la scuola è stata “in movimento” per le quattro classi prime della scuola primaria Cappuccini. Per i piccoli alunni una scuola dinamica, colorata, laboratoriale, collaborativa. Un progetto sperimentale, di matrice anglosassone, che ha visto gli scolari spostarsi da un ambiente di apprendimento all’altro. Sono state per loro predisposte cinque aule laboratorio: due laboratori verdi per svolgere le attività matematico/scientifiche,due laboratori rossi per le attività linguistico/espressive e un laboratorio azzurro per le scoperte storico/geografiche. Il fare dinamico del progetto ha cercato di andare incontro all’esigenza di igiene mentale e fisica dei piccoli, che nello spazio dello spostamento hanno avuto l’opportunità di ricaricarsi e predisporsi meglio alla nuova attività.

Il progetto D.A.D.A.  è rivoluzionario per questo fattore, in quanto considera gli spostamenti dei bambini uno stimolo energizzante la capacità di concentrazione, come testimoniato da accreditati studi neuroscientifici che ci indicano come il modo migliore per attivare la mente (le sue cognizioni e le sue emozioni) sia mantenere in movimento, anche leggero, il corpo. L’attuazione del D.A.D.A., ha inteso inoltre favorire la diffusione, nella didattica quotidiana, di approcci operativi che tengano conto della “piramide dell’apprendimento” in cui il fare garantisce una migliore sedimentazione delle conoscenze oltre che l’acquisizione di abilità e competenze.  Tra queste ultime, seguendo quanto suggerito dalle disposizioni europee, particolare attenzione è stata posta sull’autonomia e sulla capacità di lavorare in gruppo.

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E’ stata una sfida, per le insegnanti Angela D’Arconso, Betta Intini, Anna Maria Lippolis, Giuseppina Plantone e Daniela Tinelli, organizzare gli ambienti munite esclusivamente di passione, fantasia e voglia di mettersi continuamente in gioco nell’ottica di una formazione continua. Il progetto D.A.D.A. ha offerto alle docenti  la possibilità di personalizzare gli ambienti  rendendoli più funzionali e modulabili in rapporto alle esigenze didattiche specifiche dell’ambito disciplinare e dei bisogni di ciascun alunno. E’ nata anche una collaborazione e ricerca-azione con la facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Bari, attraverso l’attività svolta, nelle quattro classi prime,  dalla laureanda Leandra Calabrese. La stessa, oltre a svolgere attività di tirocinio, ha concretamente offerto spunti di riflessione per approfondire la tematica della scuola in movimento del metodo D.A.D.A., insieme a quella della scuola senza pareti.

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I genitori, curiosi ed entusiasti nell’accompagnare i figli in questa nuova avventura, hanno dimostrato concretamente la loro partecipazione donando volontariamente cinque piccoli scaffali a corredo degli ambienti di apprendimento. A sostegno di quanto già realizzato, considerato l’interesse che l’amministrazione comunale ha già mostrato verso il suddetto progetto, sarebbe auspicabile, da parte della stessa,  un tangibile riscontro al fine di rinnovare  gli ambienti con gli arredi necessari.

 

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