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In: Educazione

02 02 progetto dada relatoriNOCI (Bari) - Innovazione e originalità didattica sono le prerogative del progetto “D.A.D.A. - la scuola in movimento” presentato presso la palestra della scuola primaria “Cappuccini” lo scorso venerdì 2 febbraio. Il progetto rappresenta, infatti, un’unicità per le scuole primarie pugliesi, tanto da aver attirato l’attenzione dell’ Università di Bari, la quale ha visto una propria laureanda scrivere una tesi sul progetto.

Dopo una breve esibizione degli alunni, ha aperto l’incontro il preside D’Elia, il quale ha definito D.A.D.A. un “percorso ambizioso”, sostenendo che l’ambizione deve essere parte della scuola in generale: ambizione è realizzare percorsi formativi adeguati, innovativi e soprattutto efficaci. Ambiziosa è stata, dunque, la scuola Cappuccini, classificandosi come la prima scuola in Puglia ad attivare il progetto D.A.D.A. per la formazione primaria. Tale progetto è partito dalla classe prima dello scorso anno scolastico e ci si augura che continui e che si allarghi, in modo tale da permettere agli alunni di beneficiarne anche alle scuole secondarie di primo grado.

Il metodo D.A.D.A. nasce da una ricerca in merito a ciò che comunemente si intende per Ambiente di Apprendimento. Coniuga, infatti, l’insegnamento italiano con la funzionalità organizzativa di matrice anglosassone in cui sono centrali tali ambienti. Con questo metodo, dunque, non sono le maestre a spostarsi da un’aula all’altra, ma gli stessi bambini. Ad ogni aula, difatti, è associato un determinato colore, utile per identificare da parte del bambino che non ha ancora imparato a leggere l’ambito di apprendimento. Così facendo, l’alunno si responsabilizza prima nella conoscenza dell’ orario e impara ad essere autonomo negli spostamenti e nell’utilizzo del materiale, messo in comune in degli appositi scaffali aperti e accessibili. Tale approccio dinamico, inoltre, fornisce uno stimolo alla capacità di concentrazione (come testimoniato da studi scientifici) unito ad uno sfogo per l’iperattività tipica dei bambini. Questo metodo, allontanandosi inoltre dall’insegnamento standardizzato e omologante, promuove il lavoro di gruppo: gli alunni sono spronati al confronto reciproco nei loro “banchi isola” (un gruppo di banchi uniti in opposizione alle consuete file).

Insomma, una scuola che, come ha sostenuto nel proprio intervento l’assessore Lorita Tinelli, trasmette i principi fondanti il vivere comunitario; 02 02 progetto dada nastrouna scuola che mira all’ apprendimento e non al rendimento. Per una tale scuola, però, è necessario programmarsi e confrontarsi: questo l’augurio del sindaco Domenico Nisi perché la scuola Cappuccini possa continuare ad educare alla responsabilità e all’autonomia.

Alla presentazione è seguita una visita nelle aule interessate dal progetto e il taglio del nastro, ufficiale simbolo dell’ inaugurazione degli ambienti e del progetto D.A.D.A. . 

Fonte foto taglio nastro: pagina Facebook del Comune di Noci

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