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In: Educazione

09 24 CICLOPASSEGGIATA AVIS 2019 1NOCI (Bari) – Come ogni anno una lunga scia di biciclette ha percorso le strade del paese ricordando, a gran voce, l’importanza del donare: parliamo della ciclopasseggiata organizzata della sezione nocese dell’Avis tenutasi lo scorso 22 settembre e che da molti anni annuncia l'arrivo dell’autunno.

La scorsa domenica circa un centinaio di giovani e giovanissimi avisini si sono dati appuntamento nei pressi della sede dell’associazione per partecipare con fervore alla passeggiata.
Subito dopo la benedizione di don Vito Gentile, adulti e bambini, amalgamandosi, divertendosi e aiutandosi l’un l’altro hanno percorso le strade principali del paese in nome della solidarietà. Questo termine riecheggia molto spesso nel nostro vivere quotidiano, ma l’Avis ne è davvero un esempio: il suo obiettivo associativo resta quello di voler sensibilizzare, educare e divulgare la bellezza del donare agli altri, perché con un semplice prelievo di sangue è possibile regalare una seconda opportunità o semplicemente la vita a chi in quel momento ne ha bisogno. La ciclopasseggiata è poi terminata con un momento di festa per i partecipanti.
09 24 CICLOPASSEGGIATA AVIS IL RACCONTO DI LUIGINA E ROBERTA SNC 2Quest’anno associativo però sta avviandosi lentamente alla fine e sui social dell’associazione si sta divulgando la possibilità di partecipare al Servizio Nazionale Civile, che rappresenta un’ottima possibilità di crescita personale per i ragazzi dai 18 ai 29 anni. In piazza erano presenti Luigina e Roberta, due giovanissime ragazze a cui abbiamo pensato di fare una piccola intervista per raccontare la loro avventura al servizio della comunità.

Roberta e Luigina: raccontateci la vostra esperienza di servizio civile in AVIS con tre parole.
Luigina: Partecipazione attiva, solidarietà e impegno.
Roberta: crescita, dono, collaborazione.

Cosa vi sta insegnando e lasciando il servizio civile in AVIS?
Luigina: Innanzitutto ha rappresentato per me un percorso di crescita, dal punto di vista umano e personale, per quanto concerne le relazioni, il senso di responsabilità e di associazionismo. E in secondo luogo, mi ha permesso di comprendere realmente l'importanza del dono, di quanto possa essere determinante anche solo una sacchetta di sangue per la vita di qualcuno. Prima di questo servizio civile, non era una cosa sulla quale mi ero mai soffermata molto.
Roberta: Far parte di un'altra associazione di volontariato non ha fatto altro che confermare la mia volontà di essere utile nel sociale e mi ha consentito sia di conoscere l'Avis da vicino, oltre che di promuoverne la cultura del dono.

Cosa vorreste dire a chi intraprenderà questo nuovo percorso dopo di voi?
Luigina: Direi loro di vivere a pieno questa esperienza, perché presa nel giusto modo può darti davvero tanto. Grazie ad AVIS infatti, ho conosciuto delle splendide persone, con le quali ad oggi ho dei bellissimi rapporti. Perciò auguro anche a loro di poter fare altrettanto. In bocca al lupo a voi!
Roberta: A tutti coloro che seguiranno le nostre orme vorrei dirgli che l'Avis è una realtà che consentirà loro di crescere sia a livello personale che professionale, vorrei fargli un grosso in bocca al lupo per questa nuova esperienza che stanno per intraprendere.

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