Stampa
In: Enogastronomia

07 26 birragnostraNOCI - Birra G’Nostra 2022, II edizione del festival dei micro-birrifici e della cultura brassicola, si è concluso dopo tre giorni di grandissimo successo. L’evento, che ha avuto luogo il 22, 23 e 24 luglio, ha visto come protagonista il mondo della birra artigianale e si è tenuto per le strade del bellissimo centro storico di Noci.

Tanti i punti di forza del festival, a partire dall’impeccabile organizzazione di Francesco Loperfido e Nicola Di Masi, supportati da Domenico Palattella e Michele Lobefaro. I quattro hanno capitanato uno staff di ragazzi volenterosi che ha fatto procedere il tutto senza intoppi e ha reso il festival un evento memorabile. Altre due figure importanti sono state quelle di Simonetta Intini, che ha curato in maniera eccezionale le grafiche e quella di Antonio Conte, che si è occupato della comunicazione e della scelta dei gruppi musicali che si sono esibiti durante la manifestazione. Birra artigianale, ottimo cibo e musica: questi gli ingredienti del cocktail che ha reso Birra G’Nostra 2022 un evento di cui ci ricorderemo a lungo.

Nove i birrifici selezionati da Francesco e Nicola, tutti di altissimo livello: Birrificio 79, South Soul, Birra Bellàzzi, Birrificio del Console, Birra MC – 77, Vetra, Birranova, Milvus Brewery e Lieviteria. Quattro, invece, i punti food che hanno deliziato il palato dei visitatori: Hubberia meatpub, A braciami, 900 street food e Raparossa cucina naturale. Oltre che eccellente dal punto di vista gastronomico, il festival è stato anche molto piacevole e divertente grazie all’esibizione dal vivo di gruppi musicali selezionati con cura: venerdì 22 è stata la volta degli Amber Teaser vs Giuseppe Damicis e degli Atollo 13, sabato 23 è toccato ai Rosy la Mouche e ai Per un pugno di Funk, mentre domenica 24 si sono esibiti tre gruppi: gli Acquasumarte alle ore 12.30 e i Mundial e DJ Trabor & Valentino Fanizza di sera.

Ma Birra G’Nostra non finisce qui: di grande rilievo anche le attività che si sono svolte in Largo Rotolo durante i tre giorni di festival, e in particolare la presentazione del libro di Angelo Ruggiero “Fare la birra in casa”, il workshop “Dal chicco al sorso – come prodursi una birra in casa” a cura sempre di Angelo Ruggiero, mastro birraio di Lieviteria e fondatore del blog “BereBirra”, e il focus etnobotanico “Il Gruit e le erbe spontanee usate per la birra del passato”, a cura del collettivo di ricerca OrtoFertile. Oltre a queste attività ci sono state delle interessanti e suggestive esposizioni in Via Torre: “Venatura”, ovvero lavorazione del legno e bonsai a cura di Angelo Saponari, un piccolo banco espositivo sulla biodiversità e l’etnobotanica locale da parte del collettivo di ricerca “OrtoFertile” e un banco espositivo dell’Azienda agricola biologica “Infestante” con i loro prodotti della terra trasformati.

Il festival Birra G’Nostra 2022 è stato tutto questo e molto altro: è stato un momento di incontro e condivisione che tanto ci è mancato in questi anni a causa della pandemia e che si è tradotto in una grande affluenza da parte del pubblico che ha risposto presente ad una proposta che ha mantenuto le sue promesse. Complimenti agli organizzatori, allo staff e a tutte le realtà che hanno contribuito a rendere l’evento un successo fenomenale; noi ci auguriamo con tutto il cuore che l’anno prossimo ci sia una III edizione di Birra G’Nostra per replicare e, perché no, addirittura superare la riuscita eccezionale della II edizione. Sarebbe fantastico se il festival crescesse sempre più e diventasse un appuntamento annuale fisso a cui partecipare con gioia, spensieratezza e… un buon bicchiere di birra artigianale, naturlamente!

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA