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In: Sagre

10 04sagravegetarianafungoNOCI (Bari) - Una sagra del tutto nuova, ma che non è piaciuta fino in fondo: la 17° Sagra del fungo, quest’anno ripresentatasi in Piazza Garibaldi con una veste del tutto rinnovata rispetto al tradizionale format del Parco Giochi, ha spiazzato e meravigliato tutti. A distanza di due anni dall’ultima edizione, l’associazione micologica Compagnia del fungo ha deciso caparbiamente di riprovarci, riuscendoci e riscuotendo un successo senza precedenti. La nuova formula che prevedeva quest’anno il cambio location e l’introduzione della caratteristica del vegetarianesimo ha fatto respirare ai nocesi un’aria di sagra paesana del tutto nuova e “spontanea”, come spontanea è la nascita di uno degli inquilini più assidui dei boschi.

In una cornice d’intrattenimento ricca e variegata, stands mangerecci dal gusto nuovo e ricercato, hanno preso vita “la piazza” e “e la trattoria” del fungo, re indiscusso della manifestazione. Per tutti gli appassionati di scienze micologiche ed assidui frequentatori del verde del nostro territorio è stato come sentirsi a casa; per chi non ha mai imparato a riconoscerne le qualità, una scoperta sensazionale: la piazza del fungo era infatti anche dedicata alla mostra del fungo, appositamente allestita per mostrare le varietà presenti nei boschi. Vincente è stata dunque l’accoppiata dell’associazione Compagnia del fungo con Trullando.

Ma a spiegarci di più sull’andamento della 17° edizione della Sagra Vegetariana del fungo è stato lo steso Pino Leone, presidente dell’associazione organizzatrice: “E’ andata benissimo. Siamo entusiasti dell’andamento di questa edizione. Ci siamo sicuramente annotati alcuni aspetti negativi che abbiamo notato dovuti al cambiamento della formula e della location. Facendo un'ottima pubblicità fuori paese abbiamo fatto sì che molte persone potessero raggiungerci. Siamo pronti a confrontarci sulle anomalie. La giornata di domenica è stata spettacolare: portare due pullman più nove campeggiatori in escursione nel bosco e vedere bambini felici raccogliere “i galletti” è stato soddisfacente. La gente ha risposto alla grande anche al pranzo della domenica sul quale però dobbiamo intervenire per evitare la fila. La mostra del fungo quest’anno ci ha portati alla definizione di una vera e propria identità che si basa sia sui contenuti che sull’aspetto culinario. La collaborazione con l’ass. culturale Trullando è stata vincente. Ci dispiace constatare che alcuni nocesi non hanno creduto in questa manifestazione, non ci hanno mai creduto in realtà. Il che la dice lunga sul fatto che hanno partecipato pochissime persone di Noci: spero che il successo rappresenti comunque un campanello di allarme per le prossime edizioni. Abbiamo dato il massimo e chiesto un contributo per la pubblicità, ma è sembrato che stessimo chiedendo l’elemosina; per non parlare dei furbetti del quartiere che hanno approfittato dell’occasione aprendo tavolini. Se tutti avessero fatto la loro parte nessuno si sarebbe lamentato e tutti avremmo portato il pane a casa. Invito tutti dunque a fare meglio. Noi lo faremo allo stesso modo”.

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