Stampa
In: Fede

06 06monsfavaleNOCI (Bari) – Ieri, domenica 5 giugno 2016, dopo la cerimonia delle Cresime celebrata nella Chiesa del SS. Nome di Gesù, Noci ha avuto l’occasione per incontrare ufficialmente il nuovo Vescovo della Diocesi Conversano Monopoli, Mons. Giuseppe Favale. Il nuovo pastore, accolto da tutte le comunità parrocchiali ma soprattutto da tutta la comunità nocese, ha parlato ai cittadini durante un momento d’accoglienza ufficiale organizzata in Piazza Garibaldi. E’ stata l’occasione di incontro ed inizio di un nuovo dialogo fra Chiesa ed istituzioni, fra pastore e credenti.

Intenso, carico d’emozione, l’arrivo del Vescovo in Piazza Garibaldi ha visto la partecipazione di numerose associazioni nocesi: Associazione nazionale Carabinieri, AcR, Comitato processione dei Misteri, Ass. Cuochi Trulli e Grotte, U.n.i.t.a.l.s.i di Noci, gruppi scout Noci 1 e Noci 2, aggregazioni laicali, confraternite, Croce Rossa, politici, autorità civili, Senatori della Repubblica, Liuzzi e D’Onghia: tutti uniti per accogliere Mons. Giuseppe Favale, nominato vescovo lo scorso 5 febbraio 2016, ordinato sabato 9 aprile ed entrato ufficialmente in esercizio sabato 30 aprile.

Il momento di incontro ufficiale è stato inaugurato dal primo cittadino Domenico Nisi, il quale ha voluto accogliere il nuovo Vescovo leggendo una lettera carica di significato : “Carissimo Vescovo Giuseppe, vorrei parlarle nella maniera più corale possibile; vorrei dare alla mia voce mentre la accolgo nella nostra comunità, la forza di 20.000 voci. Le voci possenti dei neonati cariche della vita che hanno davanti come quelle flebili degli anziani. Le voci di chi ha qui, in questo paese, le sue radici come dei tanti che qui si trovano a vivere un passaggio. Io rappresento tutte queste storie. In questo momento sento il bisogno di rappresentare, ne avverto privilegio e peso. Lei ascolterà le mie parole come quelle di una comunità che si affida alle sue cure. Capisco quanto sia importante l’incontro con le città della sua Diocesi, hanno un loro volto e una loro anima; è occasione per guardare i caratteri con cui la nostra comunità interpreta questo tempo e ne riconosce le sfide investendo risorse e virtù collettive. Ma è anche occasione di dialogo. E’ il senso della laicità come ricerca insieme di significati comuni e momenti condivisi. Noci è una città come tante, periferica, piccola e tranquilla ma carica delle molte contraddizioni della nostra epoca con un tessuto sociale che porta i segni delle crisi. Consapevole del carattere della laicità del laico che rivesto, sento quanto questa nostra comunità senta il bisogno di riscoprire la sacralità dell’incontro con l’altro, nella normalità di una esistenza civile. Penso all’articolo 4 della nostra Costituzione che insegna a tutti il dovere di contribuire allo sviluppo spiritualità della comunità cui si appartiene. Questo può garantire slancio. Penso alle nostre intelligenze, alla nostra ruralità. Siamo un piccola periferia dell’Europa ma abbiamo la vocazione della frontiera: sappiamo accogliere! Il nostro patrono San Rocco è un pellegrino e non ce ne dimentichiamo. Il pericolo che corriamo è l’individualismo: perciò nostro carissimo pastore, restiamo in dialogo e facciamo più intenso anche attraverso le comunità parrocchiali che potrebbero insegnare a chi non ne è capace l’accoglienza delle esistenze difficili. Esse potrebbero insegnarci come è possibile rinunciare alla pratica del calcolo per cercare risposte alla povertà. Il bene comune è comune e basta. Promuoviamo insieme il benessere della nostra città. Caro Vescovo, mi conceda una richiesta personale: non faccia mancare su di me e su quanti vivono la responsabilità di amministrare l’effetto della parola viva che può essere un guento per le nostre ferite e spada tagliente per le nostre coscienze. Benvenuto! Noci tutta la saluta e l’abbraccia!”.

Con un grande e profondo grazie ha poi preso finalmente la parola Mons. Favale, rallegrando la folla presente in piazza: “Nell’abbraccio al Sindaco c’è l’abbraccio a tutti voi. Sono contento di venire a stare in mezzo a voi. Le parole del Sindaco sono un invito per me a prendere sul serio il mio ministero soprattutto il Ministero di uomo di Comunione all’interno delle comunità ecclesiali e attraverso i vari momenti con tutte le realtà del territorio. Dobbiamo camminare insieme: così si costruisce il futuro. Non nell’individualismo che porta alla frammentazione e alla morte, ma nella comunione, nell’essere uniti nella diversità. Questa sarà la nostra forza per dare una svolta. Dobbiamo darci uno scossone per mettere a frutto quel che siamo e quel che abbiamo. Nel mio piccolo, come Pastore, cercherò di fare del mio meglio per starvi accanto e per essere il segno autentico di colui che in mezzo a noi è la fonte della speranza, Gesù Cristo. Vengo a Noci per testimoniare Gesù e dire che solo in lui c’è la risposta a tutte le attese dell’animo umano. Dobbiamo guardare a Lui e la luce si diffonderà. Vengo da Castellaneta e non vengo da un luogo sconosciuto. Sono già passato di qui e dalla nostra Abazia Benedettina. Un altro motivo che mi fa sentire di casa qui a Noci: il Santo Patrono San Rocco. Un santo eccezionale da scoprire sempre di più. E quanto ci potrà dire sul cammino comune. Affido a San Rocco questa comunità. Lui veglierà sul cammino di tutti noi e sarà Lui a richiamarci all’essenziale: carità e amore. Eccomi qua, in semplicità. Accoglietemi come fratello e amico. Mi renderò disponibile per stare in mezzo a voi. Sostenetemi con il vostro amore e la vostra preghiera. Auguro a Noci un futuro pieno di meraviglie”.

Al termine dell’incontro ufficiale organizzato in Piazza Garibaldi, un corteo festoso in compagnia del nuovo Vescovo si è mosso verso la Chiesa Maria SS. della Natività, dove tutti i fedeli hanno vissuto il momento di celebrazione eucaristica cui riserveremo un approfondimento dedicato.

Fotogallery

© RIPRODUZIONE RISERVATA