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In: Fede

03 05 stazionequaresimalericordodidonnicolanovembre2NOCI (Bari) – L’intera comunità nocese, alla presenza del Vescovo Mons. Giuseppe Favale, ha vissuto lo scorso 3 marzo due importanti momenti di preghiera: la stazione quaresimale e il ricordo, dal centenario della nascita, di Don Nicola Novembre.

La stazione quaresimale è partita, come da tradizione, con un piccolo corteo di fedeli e clero, adunatosi prima nella Chiesa di San Domenico, a Noci, e successivamente snodatosi lungo le strade del paese in una breve processione penitenziale, sino all’ arrivo nella Chiesa Madre di Noci, dove si è tenuta la celebrazione eucaristica.

Durante questo antico rito il clero indossava i paramenti violacei e, data la lunghezza del percorso, ha intonato canti penitenziali, salmi e litanie dei Santi, grazie alle quali si è potuto far “memoria” dei Martiri, che costituiscono le fondamenta della Chiesa. Non a caso, questo rito trova le sue radici nella Chiesa Romana grazie alla quale la Chiesa attuale rievoca la testimonianza di coloro che hanno dato la vita in nome del proprio amore per Cristo, in modo da essere vivo stimolo per ciascun credente.

03 05 stazionequaresimalericordodonnicolanovembre1Al termine della breve processione, Monsignor Favale ha co-celebrato con i parroci delle parrocchie nocesi, la messa con la quale si è avuto modo di ricordare la figura di Don Nicola Novembre. Monsignor Favale, durante la sua omelia, ha avuto modo di sottolineare l’importanza della figura di Don Nicola Novembre (in foto a lato) per l’intera comunità nocese: un uomo mite, amante dell’Eucarestia e della comunità, che viveva per gli altri e nel nome di Gesù. Durante la recita delle Litanie, ha ricordato Favale, si è resa necessaria l’invocazione della sua protezione nei confronti di Noci e della sua comunità, che deve continuamente essere “feconda”.

Al termine della celebrazione eucaristica, ai presenti, è stato letto il messaggio inviato da Mons. Giuseppe Pinto, per questo importante anniversario. Monsignor Pinto ha avuto parole di gratitudine nei confronti di Don Nicola: lo ha dipinto come formatore di laici qualificati, educatore di giovani e lavoratore instancabile, ma soprattutto uomo capace di riconoscere e alimentare la Vocazione al sacerdozio.

Hanno concluso il momento di raccolta, intorno a questa grande figura ecclesiastica, le parole del Sindaco Nisi che ha annunciato l’intitolazione di una strada di Noci (sita sulla via vecchia per Gioia) a Don Nicola Novembre e le parole di Don Stefano che ha comunicato l’imminente pubblicazione del XII Quaderno della Chiesa Madre, in ricordo di Don Novembre, contenente una raccolta di contributi inerenti all’anno giubilare.