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In: Fede

09 25padrepio50annimorteNOCI (Bari) - Monsignor Favale, Don Vito Gentile, Don Nicola Montone e Don Stefano Mazzarisi, invitano i fedeli a seguire nell’umiltà e nel coraggio di una fede attiva le orme del Santo più amato del terzo millennio. Due importanti anniversari, quali i cinquant’anni dalla fine dell’esistenza terrena  di San Pio da Pietralcina e i venti dall’inaugurazione del monumento in suo onore, non potevano non meritare una celebrazione solenne.

P.Pio2E proprio sulla piazzetta antistante il monumento che raffigura San Pio, sito in via Tommaso Fiore, si è tenuta domenica 23 settembre una Messa celebrata da Monsignor Giuseppe Favale, Vescovo della diocesi di Conversano/Monopoli  e concelebrata da Don Vito Gentile, Don Nicola Montone e Don Stefano Mazzarisi.  La partecipazione della cittadinanza è stata vivissima, tanto che anche i muriccioli adiacenti la piazzetta, erano gremiti da gente che vi ci si era seduta non trovando più posti liberi. 

Monsignor Favale, ha ricordato quanto San Pio, che per tutti è e resterà semplicemente Padre Pio, non amasse affatto il troppo clamore accanto a se.  “E’ stato il santo dell’umiltà, un grande che ha voluto farsi piccolo ed umile”- ha detto il Vescovo invitanto i presenti a seguire le sue orme nell’umiltà e a vivere una cristianità coraggiosa ed attiva: “Di fronte alle cose che non vanno, e sono tante, è facile dire: “ok, vada tutto come deve andare, tanto non potrei cambiare nulla. Ma così non saremmo cristiani”. Una Chiesa ed una cristianità in perenne e concreto cammino di crescita, quelle auspicate quindi da Favale. Non è passata inosservata, la presenza di una stupenda luna che ha illuminato la piazzetta e i fedeli, e che non poteva non richiamare un’altra grande figura della fede: Papa Giovanni XXIII.

I fedeli, hanno forse ricevuto anche la sua carezza oltre a quella del Santo sicuramente più amato del terzo millennio.