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In: Fede

03 08 LaFedeAiTempiDelCoronavirus 2NOCI (Bari) - Coronavirus: unico argomento di cui, in questi giorni si parla in ogni luogo. Il COVID-19 sta tristemente condizionando e mettendo in crisi ogni singolo aspetto della vita sociale. Non è esente neanche la prassi di fede. Dalla segreteria della Conferenza Episcopale Pugliese, a nome di Mons. Donato Negro, giunge un dettagliato comunicato ai confratelli Vescovi, diffuso anche tramite i social da tutte le diocesi, compresa quella di Conversano-Monopoli. Anche durante le Celebrazioni Eucaristiche, tanto i parroci quanto i fedeli, devono attenersi a determinate regole, atte a contenere la diffusione del virus. Vediamo quindi cosa cambia e quali sono le reazioni dei parroci. Noi di Noci24 abbiamo raccolto le dichiarazioni di Don Stefano Mazzarisi. Noci riscopre intanto con maggior fede il culto del suo Patrono, San Rocco, da sempre invocato contro le pestilenze.

 03 08 LaFedeAiTempiDelCoronavirus 1Stando alle disposizioni varate dalla Conferenza Episcopale Pugliese, le scuole cattoliche e i seminari chiuderanno i battenti fino al 15 marzo. Le attività di catechesi, così come i relativi eventi che comportano un certo affollamento e nel cui svolgimento non si possa garantire la distanza di almeno un metro tra i presenti, saranno annullati. Stessa cosa vale per gli incontri di preghiera che scandiscono il tempo Quaresimale. Nessuna interruzione predisposta per le Celebrazioni Eucaristiche. Vuote le acquasantiere e abolito il tradizionale “segno della pace” mediante stretta di mano. No anche alle condoglianze al termine di riti funebri o ricorrenze come trigesimi o anniversari. Quanto all’Eucarestia, i parroci la distribuiranno esclusivamente sulla mano dei fedeli. Noi di Noci24 abbiamo però voluto raccogliere alcune dichiarazioni di Don Stefano Mazzarisi, per capire come i parroci stiano vivendo questa situazione decisamente inusuale.

“La partecipazione dei fedeli alle Celebrazioni Eucaristiche, ad oggi, non ha subito alcun calo, anzi, quelle del mattino hanno visto perfino qualche fedele in più!”- ci dice Don Stefano, che specifica inoltre: “Stiamo attenendoci rigorosamente alle disposizioni ricevute, facendo costante invito ai fedeli a rispettarle. Sono stati annullati gli incontri previsti durante il tempo Quaresimale, a cominciare dalla Stazio zonale prevista per ieri 7 marzo, che è stata rinviata a data da destinarsi. Leggevo che in un’altra zona pastorale hanno rinviato le cresime. Con la sempre crescente diffusione del virus anche in paesi limitrofi come Putignano e Turi, potrebbero giungerci ulteriori disposizioni. Il clima, per ora è pieno di fiducia. Se mai dovessimo giungere alla chiusura delle chiese, non mancheremo di animare una ‘preghiera pandemica’.

Secondo Don Stefano, la fede della comunità deve essere, in questi tempi bui, una “fede responsabile e intelligente”.
Egli ci dice infatti: “Le persone di fede non aggirano le disposizioni! E’ un invito che rivolgo soprattutto ai giovani. Ben comprendo che la loro vitalità e le loro energie hanno costante bisogno di esprimersi anche attraverso l’interfacciarsi con i loro coetanei, ma c’è un tempo casalingo da scegliere per custodire tutti”.

Abbiamo parlato con Don Stefano anche del “dopo”, di quando questa difficile situazione (vicina all’assumere la denominazione di pandemia) sarà ormai alle spalle.
“Dovremo dare prova di una fede attiva: ora nel senso di responsabilità e fraternità e in seguito nel senso di comunità, per ripartire. Occorrerà essere una comunità davvero unita, in cui nessuno faccia mancare il suo sostegno all’altro. Lasciamo che la fede accarezzi la paura" - ci dice il parroco.

Noci, intanto, riscopre con forza ancora maggiore il culto del suo Santo Patrono: il nome di San Rocco, invocato contro pestilenze ed epidemie, continua a risuonare forte nel sussurro di una sentita preghiera. In questi giorni una lampada arde all’altare di San Rocco dove era abitualmente  conservata l’effige del pellegrino di Montpellier, attualmente in fase di restauro. Al suo posto, una bella tela che raffigura il Santo taumaturgo a cui, un gruppo di fedeli, al mattino presto, sta dedicando un triduo di preghiera, per Noci e per il mondo. Anche la reliquia del patrono è stata esposta alla venerazione dei fedeli.