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In: Fede

06 12LianazamboninNoci - Lo scorso 10 giugno la Chiesa Madre ha ospitato una solenne celebrazione presieduta da Mons. Giuseppe Favale durante la quale Liana Zambonin ha ricevuto la Consacrazione verginale. Con il Rito di Consacrazione Liana, di origine veneta e nocese di adozione, è divenuta membro dell’Ordo virginum, dando così inizio a questa particolare esperienza del tutto inedita nella Diocesi di Conversano-Monopoli.


Quella dell’Ordo virginum è una realtà diffusa in tutto il mondo che affonda le proprie radici nelle prime comunità cristiane. Le donne che ne entrano a far parte attraverso il rito pubblico assumono l’impegno della «verginità, quale segno della Chiesa sposa, pronta per il suo Sposo», così come si legge nel documento della CEI relativo a tale Ordine. Liana, dunque si è unita alle oltre 5000 donne presenti in tutti i continenti, che vivono questa speciale vocazione all’interno della Chiesa. La totalità della loro dedizione al Vangelo si esprime anche nel servizio ai poveri, ai sofferenti e agli emarginati. Di tale attività la città di Noci è testimone e ne vive i frutti. Liana, infatti, è promotrice del progetto caritativo “Dimensione famiglia”, che, nelle due comunità presenti sul territorio comunale, si pone l’obiettivo di accogliere e accompagnare persone fragili.


06 12consacrazionelinazamboninAbbiamo incontrato Liana alla vigilia della sua Consacrazione verginale e le abbiamo posto alcune domande.


Come nasce questa scelta vocazionale di consacrazione all’Ordo virginum e di servizio ai fragili?
«La mia scelta viene da molto lontano. Sono nata a Rovigo in una famiglia piuttosto numerosa con sei figli. Grazie ad essa ho imparato il “senso della famiglia” che mi porto dentro. Mi sono ritrovata con questa capacità di creare famiglia ovunque vada. Ed è questa la vera essenza delle comunità che abbiamo a Noci. Nel tempo ho viaggiato molto e mi sono ritrovata in Puglia e qui ho cominciato ad accogliere persone in difficoltà. Prestando questo servizio mi sono resa conto che la mia vita è cambiata; mi piaceva far questo e ho continuato a farlo. La decisione di entrare nell’Ordo virginum è maturata nel tempo. Nel corso degli anni ho compreso che la mia vocazione avrebbe trovato il suo spazio ideale in questa speciale consacrazione. L’Ordo virginum mi permettere di vivere il Vangelo nella Chiesa secondo il mio carisma».
Cosa cambierà nella tua quotidianità dopo la Consacrazione?
«Non cambierà nulla. Semplicemente diventa ufficiale il mio legame sponsale con Cristo, che è qualcosa di essenziale nella mia vita e che ha reso la mia vita incredibilmente bella e feconda. Con la Consacrazione verrà a realizzarsi un’appartenenza ancora più profonda a questa Chiesa locale di cui mi sento già figlia. Proseguirà, inoltre, il mio impegno di preghiera. La Santa Messa quotidiana, la Liturgia delle ore, la Lectio Divina assieme a momenti più intensi, come gli esercizi spirituali e i ritiri, continueranno ad essere gli appuntamenti importantissimi che già ora scandiscono la mia vita di preghiera».
In cosa consiste il lavoro che tu ed altre persone svolgete nelle comunità presenti a Noci?
«L’esperienza comunitaria qui a Noci è cominciata dalla voglia di un gruppo di accogliere persone che vivevano momenti difficili. I momenti difficili hanno tanti volti; abbiamo infatti incontrato nel tempo tante e tante storie e situazioni diverse. Ancora oggi ascoltiamo in profondità questi fratelli e sorelle in difficoltà, cercando di capire chi sono e dove vogliono andare. Stiamo accanto a loro. E stare accanto alle persone significa questo: essere come un terreno che permetta agli altri di poter crescere. Dopo che sono cresciuti, loro sono in grado di andare da soli. La crescita non viene da noi ma è dentro l’altra persona. Nella nostra grande famiglia ci impegniamo a far questo».
Cosa vorresti dire ai nocesi?
«Grazie! Tutta la città e in modo particolare la mia comunità parrocchiale mi hanno veramente accolta e hanno permesso a me di crescere e di realizzare la mia chiamata profonda».

La redazione di Noci24.it, grata a Liana Zambonin per l’intervista rilasciata e per il servizio che svolge sul nostro territorio, esprime il proprio augurio per la sua Consacrazione verginale.