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02 28basilekhutzNOCI (Bari) - La poesia, un piccolo spazio dove è possibile riporre la grandezza del cuore; un luogo i cui significati nascosti possono rivelare ricchezze ed espressioni senza tempo. Un luogo cui è possibile sempre tornare per riversare le proprie sensazioni, il proprio sentire, il proprio vivere, nella stessa maniera in cui è tornata a farlo la professoressa e scrittrice Giulia Basile (in foto con Silvana Kuhtz) con la sua nuova silloge intitolata “Il giardino dei fiori nascosti” edita da FusibiliaLibri.

02 28lippolisbasilePubblicata lo scorso 29 gennaio 2015, la nuova raccolta, che trae origine dall’omonima poesia “Fiori nascosti in giardino” è stata presentata per la prima volta lo scorso giovedì 26 febbraio nella splendida cornice del Chiostro delle Clarisse, grazie all’organizzazione delle due associazioni culturali Darf e Poesiainazione e al patrocinio del Comune di Noci. Ad aprire la serata di presentazione, la neo eletta presidente dell’associazione Darf (donne associate nel rinnovamento femminile) Mariarosaria Lippolis, nonché erede di quel patrimonio associativo dal profondo valore culturale cui la protagonista della serata ha dato origine 27 anni fa. Una serata quasi tutta al femminile dunque quella pensata per lo scorso 26 febbraio ma che è servita anche a lanciare un nuovo inizio per la rinnovata associazione nocese, da oggi anche aperta agli uomini, agli omosessuali, eterosessuali o con qualsiasi altra identità di genere.

02 28catiadeliaEd allora la parola all’autrice Giulia Basile, per l’occasione accompagnata da Silvana Kuhtz, ideatrice e fondatrice sia di Poesiainazione sia di Clessidra. “Dire poesia e dire pace” ha esordito la Basile prima di immergersi con la collega nel meraviglioso tessuto fatto di poesia e di parole, “è la stessa cosa. Entrambe vengono comprese attraverso i cinque sensi più uno, quello proprio del sentore del futuro”. “La poesia” ha spiegato, “sovverte gli spazi chiusi ed apre alle relazioni. E’ uno strumento di pace perchè media la complessità sociale con la quotidianità”. Racchiude il mondo insomma ma tende sempre all’universalità delle cose e contiene parole e versi con risposte talvolta inattese, belle tanto quanto possono esserlo fiori nascosti all’interno del proprio giardino. Le poesie lette ed interpretate con maestria dal duo Basile- Kuhtz hanno dunque rivelato la complessità dei temi trattati relativi all’immigrazione, la violenza, l’amore di madre. Ed un ruolo determinante nella trasmissione di tutto questo l’ha anche avuta la professoressa Catia D’Elia (in foto) con i suoi intermezzi musicali interpretati col flauto traverso.

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