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05 28soundart2NOCI (Bari) - I processi di profonda trasformazione in atto nei paesaggi all’inizio del XXI secolo sono diventati negli ultimi tempi oggetto di studio da parte di geografi, sociologi ed artisti, interessanti ad approfondire, attraverso di essi, una visione critica dei sistemi economici e politici, di antropizzazione e di colonizzazione culturale innescati dalle dinamiche del capitalismo globale. Anche il suono può diventare uno strumento di conoscenza e, come insegna il ricercatore Leandro Pisano, può aiutare ad ascoltare i luoghi.

05 28soundart1Sì perché la pratica dell’ascolto può aiutarci ad indagare gli spazi abbandonati e le zone rurali per recuperarli a nostra volta. La nostra società insegue l’immagine e, come sottolineato anche dallo stesso Vittorino Curci, ha fatto sì che la vista prevalesse su qualsiasi altro senso. Eppure, non dev’essere così: se ne sta discutendo a livello internazionale ed anche in Italia è finalmente sbarcato il dibattito sul suono inteso come strumento di conoscenza. Noci, cittadina attenta a questi temi e da sempre vissuta da uomini e donne fortemente vicini a queste tematiche, non ha potuto dire di no, ospitando così lo scorso sabato 26 maggio Leandro Pisano, autore del libro Nuove geografie del suono. Spazi e territori nell’epoca post-digitale. Grazie a La Ciclofficina e gli attori che da qualche mese gravitano intorno ai locali di Loco52 situati al primo piano della stazione, anche nella città della murgia dei trulli ci si è incontrati per discutere di Sound Art, spazi e comunità: imparare ad ascoltare per re-immaginare un territorio.

05 28linee meltemi pisano nuove geografie suonoEdito da Meltemi, il libro del ricercatore e curatore indipendente Leandro Pisano (con cui si è avuto il piacere di dialogare) è nato dalla ricerca svolta durante il percorso dottorale in Studi culturali e post coloniali del mondo anglofono presso l’università di Napoli. Si radica sull’esperienza decennale dell’autore come critico e curatore indipendente di festival e residenze di arte sonora (Interferenze, Liminaria, ecc.) e si divide in tre capitoli all’interno dei quali si cerca di sviluppare la trattazione sulle nuove geografie del suono, da intendersi sia come mappatura delle teorie e delle pratiche sonore attuali, sia come emersione di nuovi aspetti dei territori rurali individuati e messi in luce proprio grazie all’azione delle pratiche sonore.

Il risultato è l’esplorazione fonografica di deserti, ferrovie in disuso, città fantasma, borghi abbandonati, ex zone industriali, luoghi che riportano un potente senso della spazialità, del tempo e dell’atmosfera, trasformando lo spazio uditivo in ambiente di ascolto critico. Un’azione d’amore dell’uomo nei confronti della terra; una pratica necessaria alla sopravvivenza dell’uomo che della terra è inquilino. Uno strumento che ci avvicina ancora di più alla bellezza. A dialogare con Pisano, la presidente della Ciclofficina Valentina Novembre; il musicista e poeta Vittorino Curci; Francesco Giannico, co-fondatore di AIPS - Archivio Italiano Paesaggi Sonori.

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