Stampa
In: Libri

03 29 SpilloverAinisNOCI - Proseguono gli appuntamenti virtuali con “Spillover”, la rassegna letteraria  organizzata dalle associazioni “Vivere d’arte eventi” e “Pugliè”. Ospite della diretta dello scorso 28 marzo è stato Michele Ainis, rinomato giurista e scrittore, che dialogando con Gabriele Zanini e con l’operatrice culturale Monica Bruno, ha presentato il suo ultimo romanzo intitolato “Disordini”. Una storia surreale che nel suo trascenderla, proprio con la realtà si interseca, facendo emergere gli aspetti psicologici e sociologici che la caratterizzano.

Immaginate di svegliarvi un bel mattino e di trovarvi con una faccia completamente diversa, di non riconoscervi nel guardarvi allo specchio. Quale sarebbe la vostra reazione? E come reagirebbero, a loro volta, le persone attorno a voi? E’ proprio ciò che succede a Oscar, il protagonista del romanzo del Prof. Ainis, che non ha voluto svelare molto riguardo alla trama per non privare i potenziali lettori del piacere della lettura. “Disordini”, edito da “La Nave di Teseo edizioni”, potrebbe a buon diritto essere definito un romanzo introspettivo e di cambiamento, in cui si compie quasi un percorso di “formazione all’inverso”. Appare evidente che l’avvenimento psicologicamente traumatico che vede protagonista Oscar, non potrebbe mai verificarsi nella realtà, così come tutti siamo certi di non svegliarci un bel mattino trasformati in scarafaggi come nel romanzo di Kafka. Nonostante tutto, però un mondo così palesemente irreale, diviene quasi una sorta di “specchio rovesciato della realtà”. Ma oltre che con la celeberrima opera kafkiana, nel romanzo sono coglibili anche dei riferimenti a Pirandello alla frammentazione dell’io che comporta l’indossare una maschera. Quel che è certo, è che nell’avventura-disavventura di Oscar, e soprattutto nel suo viaggio interiore, ognuno potrà ritrovare un po’ di sé. La reazione più o meno istintiva del protagonista è quella di fuggire, ma da chi e da cosa è il lettore a deciderlo, dando un interpretazione totalmente soggettiva.
C’è una frase molto forte di Michele Ainis: “Bisogna perdersi per potersi ritrovare”. In rapporto alle vicende strettamente attuali, la “perdizione” è la pandemia in atto, e il quesito riguarda la capacità dell’uomo di ritrovarsi. Ci ritroveremo, quindi quando il covid sarà solo un lontano ricordo? Ainis ha confessato apertamente di non essere poi tanto ottimista: “Sembra che l’unica cosa che ci importi sia di ritornare il prima possibile alla normalità, ma non ci fermiamo a riflettere su dove e in cosa abbiamo sbagliato e stiamo continuando a sbagliare come società. Certo è che se continueremo a commettere le stesse nefandezze di prima, questa collettiva lezione non sarà servita ad alcunchè"
Ricordiamo ai nostri lettori che le dirette di “Spillover” ripartiranno dopo le Festività Pasquali. L’11 aprile l’ospite sarà la nota giornalista Antonella Boralevi con il suo romanzo “Tutto il sole che c’è”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA