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In: Musica

12 28rosylamouchechristmasintownNOCI – La musica che annulla le distanze e unisce le persone, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, è stata la protagonista assoluta del secondo appuntamento di Christmas in Town lo scorso lunedì 27 dicembre. La storica band nocese Rosy La Mouche ha presentato ufficialmente il nuovo EP intitolato "40 GIORNI" uscito lo scorso Giugno, in occasione della manifestazione organizzata e promossa dall'Associazione Culturale DARF con il patrocinio del Comune di Noci. Noci24.it, media partner dell’intera rassegna, aveva già dato spazio alla band in un’intervista esclusiva (LEGGI QUI). Il concerto live, tenutosi presso il CineClub MuRa, ha rappresentato un’occasione in più per ascoltare tutte le novità presenti nella nuova pubblicazione.

“40 giorni”, ha annunciato il frontman della band Adriano Laera, “non è un titolo che fa riferimento al periodo di lockdown. Parla sì di prigionia e lotta a qualcosa di più grande di noi, di confronti tra bene e male, buoni e cattivi ma possiamo assicurarvi che la maggior parte dei testi sono stati scritti e conclusi prima della pandemia”. Vari sono infatti i temi trattati nei testi delle canzoni, originali: amore, delusione, tradimento, critica alle frasi banali dei pseudo “cantanti”, insonnia (intesa come il momento più bello della notte in cui nascono pensieri e si scrivono canzoni), etc. Solo per citarne alcune: Buco Nero, Più veloce della luce, Un bicchiere di te, Gli anni migliori (Ascolta qui)

Ne è venuto fuori un album perfettamente in linea con gli obiettivi e le intenzioni della band, che da oltre vent’anni (dal 1997), con i suoi 5 album all’attivo, cerca di dar energia nuova al rock made in Italy fondendo esperienze musicali differenti. Con Francesco Zaccaria (basso), Adriano Laera (chitarra e voce), Mirko Vicenti (chitarra) e Pietro Parchitelli (basso) questa volta è nato un EP (6 tracce) ancor più maturo nel sound: elementi in perfetta sintonia tra loro, cantautorato puro, stile musicale radicato nella tradizione della canzone rock italiana dal quale traspare l'esperienza di chi, nel tempo, ha esplorato alla grande gli anni ’80 e 90’ nazionali ed internazionali. Dopo Liberi dentro (2014) e Cattivi pensieri (2017), il 2021 ha partorito un nuovo gioiello nocese da inserire in playlist e da ascoltare in cuffia.

- UN ESTRATTO DELL'ESIBIZIONE - 

Il concerto, introdotto dal presidente dell’Ass. Culturale Darf Mariano Casulli, è stato dedicato a Pietro Cazzolla, colonna portante dell’associazione, volato in cielo qualche mese fa. 

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