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In: Musica
Poema concerto per voce e viola da gamba di Guido Celli e Vito Maria Laforgia
 
05 16 MANIFESTOSabato 21 maggio ore 20.30 - Noci – Cineclub MU.RA. - Via Kennedy

"C'è un cielo che vola in cielo, Celeste" è un poema concerto sull'amore e sul cielo, visti e sentiti come fossero unica cosa.

Intimo ed emotivo, lo spettacolo vive nella fusione fra il suono e la parola, fra il corpo e la voce, fra il gesto e la corda, fra il verso e l'armonia, fra il puro e il molteplice, fra la musica e la poesia, creando un'atmosfera eterea e lirica, arcaica e rude al contempo. Da questa unione sorge un astratto quanto reale, un amoroso quanto doloroso atto celeste di invocazione. 

"Perché il cielo non è come uno specchio, il cielo è lo specchio che, specchiandoci, riflette come stiamo in quello che siamo."

Guido Celli

Nasce a Roma nel 1979 ed è un poeta, performer, videomaker e musicista. Gira l'Italia da anni con la sua "Performance per voce sola". Porta, con Caterpillar, nei teatri e nei festival, la pièce "Era solo un ragazzo (Per una pedagogia dei padri in poema)", con Vito Maria Laforgia i poemi/concerto per viola da gamba e voce "Madre Materno" e "C'è un cielo che vola in cielo, Celeste", con Peppe Leone il poema ritmico "Pietra Madre", con Edoardo Pellegrini la voce in scenografia errante "Le vie dell'errare" e con Martina Ricciardi e Marco Ambrosini il poema in danza per viola d'amore a chiavi "Trilogia della cicatrice", con Luca Guidi il poema/canzone "Ci ha detto Rachele" e con Beercock il poema/concerto "La foce verso l'inguine del Mondo". Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: il poema "Era solo un ragazzo" (Sensibili alle foglie, 2019), il poema "Le spalle d'oro" ('round midnight, 2020), il poema "Madre Materno" (Sensibili alle foglie, 2020), il poema "M'ha detto Rachele" (Sem Plumas, 2020), il poema "Specchio Sorella" (Sensibili alle foglie, 2021), il poema "Camera d'Oriente" (Tic Edizioni, 2021), il poema "Pietra Madre" (Ferula Ferita/Verso Sud, 2021)

Vito Maria Laforgia

Musicista di formazione jazzistica, ha approfondito la tecnica strumentale e la pratica improvvisativa con: Ray Brown, Peter Kowald, Bruno Tommaso, Furio DiCastri, Paolino Dalla Porta e ai seminari di Siena Jazz e We Love Jazz di Genova. Suona il contrabbasso, la viola da gamba e alcuni strumenti etnici, anche con l’uso dell’elettronica. Ha suonato e collaborato con molti musicisti ed artisti di diversa estrazione, tra i quali: Peter Kowald, K.Ohta, Y. Tachibana, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi, Guido Mazzon, Carlo Actis Dato, Gianni Lenoci, Eugenio Colombo, Roberto Ottaviano, Sandro Satta, Michele Rabbia, Mike Cooper con il danzatore indonesiano N. B. Kentus, il poeta Guido Celli, il performer Katerpillar, l’attore Fulvio Falzarano. Ha partecipato a numerosi festival e rassegne di jazz, di musica improvvisata e di musica etnica. Ha curato musiche per il teatro e performance di multimediali. È fondatore dell’etichetta discografica indipendente “Afk Records”, direttore artistico di BarsentoARTE e ha all’attivo circa 15 incisioni discografiche con varie formazioni.

INGRESSO CON CONTRIBUTO DI COMPLICITA’

Il suo ultimo progetto musicale si intitola: v i o l (A) z i o n i.

 

 

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