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In: Storia locale

01 01epigrafepietrogiojaNOCI (Bari) – Gli sono stati dedicati due incontri nel corso delle conferenze storiche di Settembre in Santa Chiara ed un annullo filatelico speciale per celebrare il 150° anniversario dalla sua morte. Ma perché la sua memoria potesse rimanere impressa con parole scritte e visibili a tutta la cittadinanza, i parlamentari nocesi hanno voluto affliggere un epigrafe in suo nome e donarla ai nocesi lo scorso 31 dicembre 2015. E’ a Pietro Gioja, storico, giurista, letterato ed amministratore pubblico che è stata dedicata la nuova iscrizione marmorea sita nei pressi di Largo Diaz, sulla facciata nord dell’ex Palazzo Municipale.

“…sebbene in continuazione dei miei studi mi vada per carica civile respirando aria straniera, pure ovunque m’accompagna amor di patria, e m’impegno a servirla da lontano sull’esempio di chi le sta da vicino” (Pietro Gioja a suo padre Vito Michele) – Queste le parole scolpite indelebilmente su pietra per volere dei senatori di Noci promotori Donato Bruno, Angela D’Onghia e Piero Liuzzi in collaborazione con l’associazione Pro Loco, l’Associazione Giuseppe Albanese, l’Associazione Terra Nucum, il Parco Letterario Formiche di Puglia “Tommaso Fiore” e l’Università della Terza Età. L’autore delle Conferenze Istoriche sull’origine ed i progressi del comune di Noci in terra di Bari, sempre impegnato in battaglie politiche e culturali a favore del popolo e mai dei soli ricchi possidenti, è stato in questo modo commemorato a 150 anni dalla sua morte (7 ottobre 1865).

Alla scoperta dell’epigrafe hanno preso parte numerosi cittadini, autorità militari ed amministratori locali. Sono intervenuti, per ripercorrere il valore e l’esempio dello storico politico e letterato, il Sindaco di Noci Domenico Nisi, i Senatori Piero Liuzzi ed Angela D’Onghia, questi ultimi ricordando l’esempio del compianto Sen. Donato Bruno; discendenti della famiglia Gioja.

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