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In: Ricerche e studi

09 18 Santo Stefano 1NOCI (Bari) – Si è tenuto giovedì 17 settembre il secondo incontro del ciclo di conferenze “Settembre in Santa Chiara”, rassegna di incontri storici che quest’anno spegne la sua quattordicesima candelina. Nella cornice del Chiostro delle Clarisse oggetto di dibattito è stata la chiesetta di Santo Stefano, restituita alla sua integrità dopo i lavori di restauro degli scorsi mesi. Tra i relatori, coordinati dal direttore della Biblioteca comunale di Noci Giuseppe Basile, Natale Conforti in rappresentanza della Pro Loco cittadina; l’architetto Francesco Giacovelli; Piero Cassano, proprietario della chiesetta e dirigente dell’associazione “Dimore storiche italiane-Puglia” e il Sindaco Domenico Nisi.

L’indirizzo di saluto inziale della serata è spettato a Natale Conforti, intervenuto in sostituzione del presidente della Pro Loco Rocco Colucci, assente per motivi familiari. Conforti concentra il suo breve intervento sulla volontà della Pro Loco di sposare iniziative del genere che tendono a ridare vita al centro storico. Proprio la Pro Loco infatti gestisce il giardinetto di Largo Diaz e l’obiettivo è di invitare altre associazioni a gestire luoghi nocesi per salvaguardarli. Infine, Conforti lancia l’iniziativa di organizzare mostre ed eventi nella chiesetta di Santo Stefano.

Successivamente ha preso la parola l’architetto Francesco Giacovelli a cui è spettato il compito di raccontare al numeroso pubblico presente gli interventi effettuati alla chiesetta (dalle ditte Ecorivest di Antonio Colucci di Noci e la Edil Trulli di Salamida Domenico di Massafra) entrando nel merito con una dettagliata descrizione tecnica. Dalle parole di Giacovelli si è potuto apprendere che le origini della chiesa risalgono al lontano 1403 e l’edificazione è merito di Don Niccolò Blanco Cassano. Unica nel suo genere perché mantiene connotati tipici medioevali, durante i lavori si è potuto notare che già in passato l’uomo sia intervenuto per apportare modifiche, soprattutto alla copertura che non era originaria ma probabilmente modificata nel 1700. La campana invece risale al 1899 ed è stata fabbricata a Sant’Angelo dei Lombardi. All’esterno è possibile notare altri due elementi caratteristici: lo stemma nobiliare della famiglia Cassano e la Croce gigliata. I veri pezzi pregiati però sono stati ritrovati all’interno: parliamo della pala d’altare, opera realizzata dal pittore Paolo De Majo (1703 – 1784) e raffigurante Santo Stefano e di un lacerto d’intonaco affrescato lasciato appositamente visibile all’interno della chiesa ristrutturata.

09 18 Santo Stefano 12A seguire ha preso la parola Piero Casano, rappresentante della famiglia proprietaria. Cassano, dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’intervento di riqualifica della chiesa tra cui il GAL che ha partecipato con un piccolo finanziamento, ha parlato dell’attività dell’associazione che rappresenta. L’associazione “Dimore storiche italiane” infatti cerca di mantenere le proprietà e cerca di lavorare in sinergia con le amministrazioni per il recupero di queste strutture, patrimonio culturale della popolazione.

I saluti finali prima della visita nella chiesa sono spettati al Sindaco Nisi. Il primo cittadino ha raccontato della proposta avanzata alla famiglia Cassano di prendere la struttura in comodato d’uso per usufruirne con la delicatezza necessaria. “Un atto dovuto per la nostra storia” con l’intento di ridar vita al centro storico che presto sarà interessato da un progetto di riqualificazione del pavimento.

Il prossimo appuntamento per la quattordicesima edizione del “Settembre in Santa Chiara” è fissato a giovedì 24 settembre, quando al Chiostro delle Clarisse si parlerà dell’ “eredità della Grande Guerra” con il prof. Giuseppe Poli, docente dell’Università degli studi di Bari.

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