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In: Ricerche e studi

12 02 locandinaMARTINA FRANCA - Sabato 4 dicembre p.v. alle ore 18.30 nella Sala Consiliare del Palazzo Ducale di Martina Franca si celebrerà la manifestazione conclusiva dell’evento Martiri e patrioti martinesi del 1799, avviato il 17 marzo 2019 in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Martina Franca per ricordare il 220° anniversario del sacco di Martina, una delle tre città pugliesi che aderì con estrema convinzione agli ideali dell’effimera ma innovativa Repubblica Napoletana.

La manifestazione in questione si sarebbe dovuta tenere il 1° ottobre 2020 ma, a causa della pandemia virale tuttora in atto, è stata più volte differita. In quella data avremmo ricordato, come ideale esito dell’evento proposto, l’insediamento del Parlamento Napoletano istituito per effetto della Costituzione del 9 luglio 1820, la prima di uno stato italiano preunitario, concessa e abrogata dopo nove mesi da Ferdinando I di Borbone re delle Due Sicilie.

Nel corso della giornata di studio Dalla Rivoluzione del 1799 alla Costituzione del 1820, organizzata per sabato prossimo, dopo l’indirizzo di saluto del professor Antonio Scialpi, assessore alle Attività Culturali del Comune, terranno le relazioni ufficiali:

- l’ingegner Giovanni Semeraro che illustrerà il suo saggio Rei di Stato di Martina del 1799, pubblicato sul numero monografico fuori commercio dell’annuario Umanesimo della Pietra - Città & Cittadini del 2019;

- il professor Carmine Pinto, ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno, che illustrerà il tema Rivoluzione e Controrivoluzione in Puglia - Una prospettiva di ricerca storica.

Il direttore Domenico Blasi, che modererà i lavori, accennerà alle numerose iniziative promosse dal Gruppo Umanesimo della Pietra in collaborazione con altre associazioni e istituti d’istruzione secondaria.

Il predetto annuario del 2019 sarà messo in distribuzione nei prossimi mesi, in quanto l’Amministrazione Comunale ha deciso di diffonderlo preventivamente presso le istituzioni scolastiche cittadine, anche al fine di poter proporre, in seguito, gli eventuali lavori condotti dagli studenti.

 

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