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09 19annamariadalena copyNOCI (Bari) - L’82^ Fiera del Levante è stata occasione utile per ragionare sullo stato dell’arte in Puglia relativo ai Marchi di Qualità, in un seminario organizzato dal Consorzio Puglia Natura. Si tratta di un argomento di cruciale importante, specie per un territorio come il nostro, che vanta un importante comparto produttivo ed una lunga tradizione basata sull’enogastronomia. Per questo vi ha partecipato, per il Comune di Noci, l’Assessore allo Sviluppo rurale Annamaria Dalena.

Durante il seminario, introdotto dal dott. Nicola Panaro, consulente per Puglia Natura, si è discusso dei prodotti agroalimentari che già si avvalgono del marchio “Prodotti di Qualità”. Il dott. Laricchia, in particolare, ha voluto aprire un focus sul sistema di riconoscimento dei prodotti alimentari, per cui è utile citare quanto disposto dalla Regione Puglia ai sensi dell’articolo 16 par. 1 lettera b) del Reg. (UE) n. 1305/2013, che riconosce come regime di qualità regionale “i prodotti alimentari di origine vegetale e di origine animale (inclusi i prodotti ittici), florovivaistici e le produzioni tradizionali regionali di qualità non riconosciute come DOP o IGP, con specificità di processo e di prodotto e aventi caratteristiche qualitativamente superiori alle norme di commercializzazione correnti, in termini di sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, benessere degli animali o tutela ambientale o caratteristiche specifiche dei processi di produzione”. Il RQR (regime di qualità regionale) è identificato dallo stesso Marchio collettivo comunitario “Prodotti di Qualità” di proprietà della Regione Puglia, registrato all’UAMI il 15/11/2012 al n. 010953875 ai sensi del Reg. (CE) n.207/2009 e dalla indicazione “Qualità Garantita dalla Regione Puglia”

«Le aziende alimentari produttrici di prodotti agroalimentari, per poter usufruire del marchio devono registrarsi sulla piattaforma della Regione Puglia e, dopo aver seguito l’iter di certificazione ed aver ottenuto la stessa, possono ottenere l’utilizzo del Marchio in Regime di Qualità Regionale “Prodotti di Qualità” – riporta l’assessore Dalena. – Ottenere l’uso del Marchio consente di valorizzare i nostri prodotti e, di rimando, il nostro territorio, puntando sulla qualità e sulla salute».

Il dott. Bozza, referente per la Regione Puglia, ha precisato che le aziende agricole possono avvalersi dell’attuazione della produzione integrata quale sistema di produzione agroalimentare, per ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e razionalizzare la fertilizzazione ed irrigazione, rispettando dei principi ecologici, economici e tossicologici. È necessario, infatti, rispettare tutti gli elementi previsti dai Disciplinari di Produzione Integrata (DPI), dalla fase di coltivazione fino alla raccolta, per almeno un quinquennio: gestione del suolo e pratiche agronomiche per il controllo delle infestanti; avvicendamento colturale; fertilizzazione; tenuta del registro delle operazioni colturali e di magazzino relative agli impegni.

«Le produzioni agroalimentari derivanti da agricoltura controllata, trovano certamente il nostro sostegno, in quanto riteniamo che per un rispetto del suolo, dell’utilizzo delle acque per l’irrigazione, dell’atmosfera e tutto quello che concerne questo ambito, esse possa davvero promuovere una riqualificazione del mondo agricolo, un cambio di paradigma nelle produzioni. Per questo ci impegneremo a promuoverne la diffusione anche nel nostro territorio» conclude l’assessore Dalena.

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