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In: Mondo del Lavoro

LaterzaPUTIGNANO - Posta finalmente la parola fine al complesso iter del riconoscimento della DOP Mozzarella di Gioia del Colle nata da una iniziativa che ha avuto origine sin dal 2011 ad opera del GAL dei Trulli e di Barsento e del suo Presidente Stefano GENCO.Il Presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo Pietro LATERZA (in foto) che di intesa con il Presidente del GAL ha richiesto il riconoscimento della denominazione di origine protetta per la Mozzarella di Gioia del Colle, esprime quindi viva soddisfazione per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea di oggi 10 dicembre della definitiva registrazione della DOP.

Il Presidente dell’ATS Laterza e il Presidente del GAL Genco ricordano a proposito del complesso iter che ha portato al riconoscimento come, dapprima a livello nazionale, si siano dovuti superare anche attraverso ricorsi al TAR, l’opposizione dei produttori di Mozzarella di Bufala Campana e nell’ultimo anno si sono dovuti superare in sede Europea le opposizioni della Germania (in difesa dei produttori tedeschi di mozzarella) e dell’ americano U.S. Dairy Export Council e del Consorzio per la difesa dei nomi comuni CCFN.La soddisfazione è quindi ancora più grande – riferiscono Laterza e Genco – perché “Davide ha sconfitto Golia” e così, nel nostro piccolo, abbiamo avuto ragione nel promuover la difesa e soprattutto lo sviluppo di un distretto produttivo che è quello della Murgia Barese e Tarantina, dove allevatori e trasformatori potranno avere grandi soddisfazioni nella caratterizzazione del loro prodotto principe attraverso la DOP.L’ATS, riferisce Laterza, ha quindi raggiunto il suo scopo e nelle prossime settimane verrà sciolta per dare spazio al costituendo Consorzio di Tutela che dovrà in futuro governare produzione, commercializzazione e promozione della DOP.L’ATS, che ha sede presso l’Associazione Regionale Allevatori della Puglia a Putignano, era nata appunto per supportare la richiesta di riconoscimento al Ministero delle Politiche Agricole e si è arricchita strada facendo della presenza sia degli allevatori che dei maggiori caseifici dell’area di competenza della DOP (che raggruppa 16 Comuni della provincia di Bari, 6 della provincia di Taranto e una porzione di territorio del Comune di Matera) che, insieme, dovranno ora dare vita al Consorzio di Tutela e Valorizzazione.Colgo l’occasione – conclude Laterza - per ringraziare ancora una volta il Consigliere del GAL Giuseppe Genco, la direzione ed i tecnici dell’ Associazione Regionale Allevatori che hanno seguito tutto l’iter del riconoscimento e, insieme al prezioso contributo del prof. Michele Faccia dell’Università di Bari, hanno redatto un disciplinare di produzione che, per la sua unicità, ha consentito di raggiungere questo agognato risultato, importante per dare al nostro territorio una nuova ed importante opportunità, rappresentando la DOP il giusto suggello di una vocazione che da quasi un secolo ha fatto del settore zootecnico e lattiero caseario della Murgia un elemento di distintività e di valorizzazione della intera Puglia.

 

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