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In: EDITORIALI

editorialeNOCI (Bari) - Poco prima di Natale il Sole24ore ha pubblicato una inchiesta interessante sulla ricchezza degli italiani. Il giornalista Alberto Orioli ha ricordato a tutti noi che in Italia ci sono 5 milioni di indigenti e che contemporaneamente il risparmio gestito cresce nel 2019 fino a 2.280 miliardi, i depositi bancari a 1.700 miliardi. L'attività sommersa vale 210 miliardi e la ricchezza delle famiglie è da record: 8,4 volte il reddito medio. Il debito pubblico è di oltre 2.400 miliardi.

Numeri su cui riflettere in questo nuovo inizio d'anno. Sì, perchè sono numeri che fanno appello al senso di responsabilità di ciascuno. L'inchiesta ha il merito di ricordare ad ogni italiano che fra il 2005 e il 2017, cioè anche durante la crisi del 2008, la ricchezza degli italiani è stata ed è tuttora la più alta al mondo, pari cioè a 8,4 volte il reddito medio. Una ricchezza che si è sempre più concentrata nelle mani di pochi con il conseguente scivolamento delle classi medie verso la povertà. Ma in valori assoluti la ricchezza degli italiani è ben oltre le grandi economie canadesi, inglesi, francesi o americane. Se però dal 2008 in poi la ricchezza in questi paesi è tornata a crescere, qui da noi la situazione è stabile, che poi significa ferma. 

La politica in questi stessi anni si è arrovellata su misure per contrastare la povertà dei 5 milioni di indigenti, ma con pochi risultati. Emerge chiaramente che gli anni Venti del XXI secolo dovranno necessariamente essere anni di crescita economica e di rilancio del lavoro e dell'innovazione per risalire la china. Questa sarà la vera missione di ogni Governo e di ogni Ente Locale. Ma ogni cittadino italiano ed ogni nocese hanno un'altra importante missione da perseguire: rispolverare il senso delle responsabilità. Abbiamo un debito pubblico di poco superiore al risparmio gestito ed un sommerso che è frutto di azioni concrete, cioè evasione fiscale (se poi si tratta di evasione di sopravvivenza dovrebbe essere solo la magistratura ad accertarlo e non il giudizio insindacabile ed interessato di ogni singolo contribuente). Responsabilità nelle scelte, nel lavoro, negli investimenti, nella formazione, nelle amministrazioni, solo così si potrà superare questo immobilismo morale ed economico. Responsabilità significa anche partecipazione poichè un cittadino responsabile partecipa alla vita pubblica nelle sue mille occasioni. Ecco il mio augurio per questo 2020: riscopriamo le responsabilità, perchè i problemi, le opportunità, i difetti dell'Italia sono innanzitutto i problemi, le opportunità ed i difetti degli italiani.

Buon anno.

 

Per approfondire: https://www.ilsole24ore.com/art/paradosso-italia-dove-ricchezza-sembra-poverta-AC9grr7