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In: dal Parlamento

sala udienze gdpROMA - "In tema di Giudici onorari in discussione nell'Aula di Palazzo Madama, ancora una volta si vogliono fare le nozze con i fichi secchi". Lo dichiara in una nota il senatore Piero Liuzzi dei Conservatori e Riformisti.  

"La magistratura onoraria - prosegue - si sobbarca già oggi di notevoli carichi di lavoro, ma nella riforma, particolarmente della figura dei giudici di pace, è chiamata a svolgere l'essenziale funzione di decongestionamento dell'enorme volume di istanze di giustizia. Occorrerebbero pertanto maggiori risorse, più congrue condizioni economiche che conferiscano tranquillità alla sua funzione, dotazioni tecnologiche in grado di rendere efficace le risposte alla domanda di giustizia dei territori e, infine, implementazione degli organici amministrativi". "Il dibattito in corso - conclude Liuzzi - nel registrare quasi l'unanime espressione di solidarietà per l'insostituibile figura del giudice di pace, metta il governo e la maggioranza nelle condizioni di recepire gli emendamenti presentati da tutti i gruppi politici al fine di migliorare il testo di legge".

 

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