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In: dal Parlamento

liuzzi piero senatore 01ROMA - Dopo il sì del Senato nella serata del 2 agosto, è diventato legge il testo sugli sprechi alimentari: una manovra che regola e favorisce la donazione delle eccedenze alimentari e non solo, ma che non prevede penalizzazioni per gli inadempienti, diversamente da una recente norma analoga, promossa in Francia. Batte su questo punto l'intervento del senatore nocese Piero Liuzzi del gruppo al Senato "Conservatori e riformisti", astenutosi dalle votazioni.

 

"Chissà se un metodo 'sanzionatorio' avrebbe contrastato lo spreco di cibo? Forse sì, perché sappiamo bene che talvolta le imposizioni portano alla garanzia del rispetto delle regole". Esordisce così il senatore, nella presa di posizione sua e del COR verso la legge.

"Che il cibo si consumi o si butti in realtà non importa, che le persone si ammalino in realtà non importa, l'importante è che cresca il Pil, l'importante è che la proposta di legge non venga appesantita, l'importante è che alla fine Renzi possa fare uno dei suoi soliti tweet dicendo: 'stop allo spreco alimentare, è la volta buona"

"Ahinoi - ha concluso Liuzzi - il nostro tweet oggi è invece: 'ancora una volta aspettiamo la volta buona'".

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