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In: dal Parlamento

liuzzi piero senatore 01

NOCI (Bari) - Un'inaugurazione dal vago sentore di una Leopolda in salsa barese" secondo il giudizio del senatore Piero Liuzzi, capogruppo Gal-Direzione Italia nella commissione Beni culturali di Palazzo Madama. "Ancora una volta - spiega - la retorica dei sentimenti ha prevalso sulle ragioni della Fiera nei discorsi del sindaco De Caro e del presidente della Regione Emiliano".

"Per fortuna - chiosa il parlamentare fittiano - ha provveduto il premier Gentiloni, seppure in maniera laconica, a ricordaci che la campionaria è l'occasione per fare il punto sulle politiche governative, comunitarie, regionali, così come accadeva un tempo, quando c'era la Cassa del Mezzogiorno oppure quando occorreva recuperare coesione e raccordare i vari livelli di governo dei territori meridionali". "Penso che il primo cittadino di Bari ed il Governatore sbaglino tribuna e che nessuno dei loro più stretti collaboratori osi interrompere il macabro rito del cordoglio irrisolto". "Hai visto mai - conclude Liuzzi - che i due ospiti parlassero di politiche di sviluppo, armonizzazione degli interventi delle regioni confinanti per tentare di risolvere, ad esempio, la ridicola questione dell'alta velocità nel Molise, dello scandalo delle ferrovie dello stato che non raggiungono Matera, della necessità di dotarsi di politiche energetiche dopo l'overdose di eolico nella Daunia?". "Sarà appena il caso di ricordare che gli interventi dovrebbero essere paradigmatici, ovvero il sindaco del capoluogo dovrebbe interpretare le istanze dei colleghi sindaci pugliesi ed il presidente della Puglia dovrebbe rappresentare anche i ritardi delle regioni del Sud.

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