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In: dal Parlamento

NOCI (Bari) - La mobilitazione per l'alta velocità deve rappresentare la "chiamata alle armi" per dotare la regione Puglia ed i suoi capoluoghi dei benefici dell'Alta velocità ferroviaria. Nel dibattito sollevato sulla Tav nel Sud è intervenuto anche il Senatore nocese Piero Liuzzi evidenziando che "vanno sostenute le azioni finalizzate a sensibilizzare da subito i presidenti delle regioni meridionali affinché si uniscano a formare un coro di voci per rivendicare pari dignità, stesse opportunità, diritto ad una visione condivisa del domani a favore delle nostre popolazioni".

E' di alcuni giorni fa la notizia che, finalmente, l'Alta velocità ferroviaria presto sarà attivata anche lungo la direttrice adriatica. Ma si fermerà ad Ancona, partendo da Milano. L'argomento è sensibile e va calibrato nella difficile congiuntura economica e finanziaria del Paese "ma non possiamo attendere oltre" - precisa Liuzzi nel ricordare che tutti i parlamentari pugliesi "dovranno dare man forte al comune sforzo per sollevare il sipario su uno scenario pregno di pudore, deficitario di proposte proattive per migliorare la qualità della vita nel Mezzogiorno, guadagnare punti di Pil nei nostri comprensori, assicurare collegamenti rapidi e puntuali per favorire la mobilità delle persone, delle idee, della conoscenza".

Finora, sostiene Liuzzi, "è prevalso in ciascuno di noi l'indole a non osare, a non porre il problema sui tavoli giusti, quasi un'atavica accidia negli atteggiamenti politici e programmatici finalizzati a dare un orizzonte sicuro e condiviso alle giovani generazioni di pugliesi, di molisani, di abruzzesi, di lucani e calabresi". Benché la questione faccia parte della ciclopica letteratura sugli annosi ritardi del Meridione, il parlamentare di Noci esprime "soddisfazione per l'azione congiunta posta in atto per l'Alta capacità/velocità che ha visto nell'allora ministro Raffaele Fitto l'attento protagonista, insieme ai presidenti di Puglia e Campania, del processo articolato e laborioso dello sblocco dei fondi Cipe per lo strategico collegamento ferroviario fra le coste tirrenica e adriatica".

Spiega infine Liuzzi: "ora il dibattito e la proposta vanno elaborate dalle classi dirigenti e nel corpo sociale del Paese, e pugliese in particolare, affinché se ne parli, ad esempio, anche a scuola, nei consigli comunali, nelle associazioni categoriali e fra tutti i portatori di interesse".

 

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