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In: dal Parlamento

BrunoAGGIORNAMENTO DEL 18/09/2014 ore 16:00 - Nella tredicesima votazione il senatore Donato Bruno ha totalizzato 527 preferenze, mentre Violante 542. Nulla di fatto. Si tornerà al voto nelle prossime ore con molta probabilità con le stesse candidature.

 

 


AGGIORNAMENTO DEL 17/09/2014 ore 22:00 - Nella votazione di stasera il senatore Donato Bruno ha totalizzato 511 preferenze, mentre Violante 518. A nulla è valso l'incontro fra Berlusconi e Renzi. Nuova votazione domani 18 settembre alle ore 9:30.


AGGIORNAMENTO DEL 17/09/2014 ore 16:00 - Nella votazione di ieri il senatore Donato Bruno ha totalizzato 540 preferenze, mentre Violante 526. Attesa per oggi pomeriggio per la dodicesima e forse decisiva votazionie.


NOCI (Bari) - Il senatore FI Donato Bruno, avvocato romano 65enne, nocese d'origine, potrebbe oggi essere eletto giudice della Corte Costituzionale insieme al candidato PD, Luciano Violante, in seguito al patto PD-FI. Nell'ultima votazione, la decima, per l'elezione dei membri della Consulta Bruno aveva totalizzato 529 voti, insufficienti però a raggiungere quota 570 voti, cioè il quorum dei 3/5 dell'Assemblea.  

Nella penultima votazione Bruno aveva ottenuto 120 voti e capeggiato la fronda interna a Forza Italia che ha comportato poi il ritiro della candidatura di Antonio Catricalà sostenuto dallo stesso Berlusconi. I "falchi" avrebbero così lanciato un segnale a Berlusconi il quale, secondo le ultime riscostruzioni di stampa, avrebbe dato il suo placet tramite un sms ai suoi parlamentari per sostenere Bruno nella votazione odierna (senza citare l'impegno al voto per Violante, come da patto col PD ndr).

Il senatore Donato Bruno anche nel 2008 era stato in corsa per una poltrona di giudice della Consulta (dal nome del palazzo che ospita la Corte Costituzionale in piazza del Quirinale), alla fine però fu eletto al suo posto Giuseppe Frigo. Nella sua carriera Bruno ha collaborato prima con il Berlusconi imprenditore e poi dal 1996 con il Berlusconi politico in Forza Italia, nel PDL e nuovamente in FI. Dalla XIII legislatura fino ad oggi ha ricoperto sempre il ruolo di deputato passando al Senato nelle ultime politiche del 2013. Bruno nel 2012 è risultato il quarto parlamentare più ricco della Camera dei Deputati. Unica macchia, che però non ha scalfito la sua immagine di uomo delle istituzioni, è stato il coinvolgimento del figlio Nicola in una inchiesta romana sulla prostituzione minorile

Noci potrebbe così avere un nuovo primato: dopo quello di potersi fregiare del titolo di "città dei tre senatori" (Bruno, Liuzzi e D'Onghia), dopo la designazione della senatrice Angela D'Onghia (Popolari per l'Italia, ex-Scelta Civica) a sottosegretario di Stato all'Istruzione, da stasera potrebbe anche annoverare il primo giudice della Corte Costituzionale di origini nocesi. In caso di elezione Bruno lascerebbe libero un posto in Senato tra le file di Forza Italia: primo dei non eletti è il consigliere Regionale Michele Boccardi.

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