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In: Giunta Comunale

02 13 AggiornamentiCovidNOCI - Ieri sera, poco dopo le 19:15, il sindaco Domenico Nisi si è collegato in diretta social, per fornire ai cittadini i dati aggiornati in merito alla situazione dei contagi sul territorio. Mentre da ieri la Puglia è stata “promossa” in fascia gialla, i nocesi positivi sono 80, ed è di 71 il numero delle persone sottoposte a regime di isolamento fiduciario. Questa volta i dati raccolti dal Dipartimento di Prevenzione fotografano davvero quella che è la situazione reale sul territorio, a differenza di altre occasioni, in cui si era dovuta sottolineare una discrepanza tra dati. Per la prima volta, Nisi ha fornito anche il dato relativo ai concittadini che ci hanno lasciati a causa del covid, che sarebbero fino ad ora 10. Il sindaco ha risposto ai quesiti (e a qualche polemica) sollevati dai cittadini in materia di scuola e di privacy, affrontando, al di là dell’emergenza covid, anche quella relativa all’imminente allerta maltempo.

Si intensifica al massimo il lavoro di tracciamento dei contagi sul territorio, tanto che, per quanto concerne l’ultimo aggiornamento, non vi sono da segnalare discrepanze tra i dati raccolti dal Dipartimento di Prevenzione e quelli rilevati da medici di famiglia e pediatri di libera scelta.
Sono 80 i nocesi positivi, tra cui rientrano 24/25 persone minorenni (ovvero fino ai 18 anni non ancora compiuti). Sono invece 71 coloro che stanno trascorrendo il periodo d’isolamento fiduciario predisposto dalle autorità competenti. In questo numero rientrerebbero 15 persone minorenni. A 10 ammonterebbe invece il numero dei cittadini che fino ad oggi ci hanno lasciati a causa del covid. Le domande più accorate e articolate sono state rivolte in live al sindaco in merito alla questione scuola.
Nisi ha chiarito che: “Fino ad ora abbiamo agito sempre con la massima prudenza, perciò, quando ci è giunta notizia di una potenziale positività tra il personale scolastico (o di un contatto stretto di un positivo) abbiamo scelto di effettuare tutti gli accertamenti del caso. Quando le scuole sono restate chiuse, è stato sempre a scopo precauzionale. I dati ci dicono che i contagi maturati all’interno della scuola sono bassissimi, e chi si è positivizzato, ha contratto il virus al di fuori. E’ stato il Dipartimento di Prevenzione a predisporre, previa accertamento della positività, la messa in quarantena per la classe o per il personale scolastico rientrante tra i contatti stretti”
Il sindaco ha spiegato anche che relativamente alla messa in quarantena, il protocollo è cambiato. Se prima i contatti stretti venivano obbligatoriamente sottoposti a tampone, ora è sufficiente che venga espletato il periodo di quarantena, e se durante lo stesso non si manifestano sintomi che possano far pensare ad un possibile contagio, queste persone tornano “libere”.
Nisi fa luce anche sui motivi che hanno portato ad inizio settimana, alla sospensione delle lezioni preso il plesso Scotellaro: vi erano degli accertamenti da fare su un operatore in servizio presso la scuola, e cautelativamente è stata predisposta la sospensione delle attività per tutto il plesso, fino ad accertata positività della persona in questione.
Il Dipartimento di Prevenzione, esaminate poi nel dettaglio tutte le circostanze, ha ritenuto di non mettere in quarantena i ragazzi e gli insegnanti.
“E’ stata una decisione presa né da me né dalle dirigenti scolastiche, ma dall’autorità sanitaria preposta”- ha proseguito Nisi - “Se qualcuno mi chiede come mai questa persona fosse in servizio nonostante presentasse dei sintomi, rispondo che si tratta di accertamenti che spetta a me condurre. Non mi sia chiesto però di render noti nome, cognome e via, perché non posso e non devo farlo! Non spetta neanche a voi improvvisarvi investigatori, ma ci sono per questo il Dipartimento di Prevenzione, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta. Preoccupiamoci piuttosto di rispettare le regole, invece di voler indagare ad ogni costo. Vi basti sapere che per quanto riguarda la scuola, tutti ma veramente tutti stanno facendo il massimo”
Ai genitori il sindaco ha voluto ricordare che esiste la possibilità di scegliere per i propri figli tra didattica a distanza o in presenza. A patto però che questa scelta venga fatta una sola volta e che non si cambi idea in continuazione: “Avere in classe un giorno 10 alunni, un giorno 4 e un giorno nessuno non serve a nulla, anzi, complica ulteriormente le attività di tracciamento!”
Una notizia rilevante è quella relativa alla prenotazione dei vaccini per gli over 80. Alcuni concittadini sono già stati vaccinati, e ci si sta attivando affinchè la campagna vaccinale prosegua il più speditamente possibile.
In merito all’argomento covid, Nisi ha concluso con estrema chiarezza e fermezza: “Ognuno deve cercare di volersi bene da solo, perché è impensabile che ci sia qualcuno a provvedere al bene di tutti. Per tutti si possono emanare direttive, applicare sanzioni e quant’altro, ma se qualcuno decide di far di testa propria, propria è anche la responsabilità. Non sono le norme a non funzionare: se non funzionano è perché c’è chi le disattende. Ci sono stati cittadini pesantemente sanzionati, ma ovviamente non verranno mai sui social a scrivere di aver preso una multa salata. Tornando ai contagi, basta mettere in fila i cognomi per capire che sono stati contratti in ambito familiare esteso!”.
Ulteriore tematica della diretta è stata un’altra emergenza, ovvero quella relativa al maltempo atteso nelle prossime ore, in particolar modo sotto forma di vento e precipitazioni anche a carattere nevoso.
Il sindaco ha assicurato che il COC è già pronto a far fronte alle difficoltà che potrebbero sopravvenire, lanciando un ulteriore monito ai cittadini: “Non vi venga in mente di uscire a passeggiare e a giocare sotto la neve, perché il covid se ne frega della neve: non ha voglia né di passeggiare né di giocare. Quindi sì alle eventuali e amate “panzerottate, ma circoscritte esclusivamente all’ambito familiare!”

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