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In: Giunta Comunale

03 13 AggiornamentoCovidNOCI - Sono 41 i cittadini nocesi positivi e 23 i sottoposti a regime di isolamento fiduciario. I minori sono 6 tra i positivi e 7 tra coloro per i quali vige il regime di isolamento fiduciario. Questi sono i dati raccolti dalla Prefettura in data 10 marzo. E’ stato il sindaco, Domenico Nisi, a comunicarli in diretta social ieri sera. Se nel nocese però la curva epidemiologica continua a scendere, ben più grave si presenta la situazione al livello regionale. Da lunedì, infatti, la Puglia tornerà in zona rossa.

“Come sicuramente molti di voi avranno appreso, da lunedì la Puglia diventerà zona rossa, e se i nostri numeri appaiono come un deciso incoraggiamento, i paesi limitrofi stanno vivendo la stessa realtà con cui a noi toccò confrontarci nei primi giorni di febbraio. Sono numeri che non devono minimamente indurci a immaginare di poter essere fuori dalle misure che dal prossimo 15 marzo, fino al 6 aprile riguarderanno l’intero territorio regionale”- ha esordito il sindaco, informando anche riguardo a una riunione del Comitato per la Salute e l’Ordine pubblico tenutasi assieme agli altri sindaci, al Prefetto e al direttore generale della ASL. Nel corso della stessa, si è discusso delle difficoltà che tante comunità stanno vivendo dal punto di vista dell’incremento dei contagi. Erano state vagliate alcune ordinanze contenenti misure maggiormente restrittive, e tra i sindaci che le avevano condivise, c’era stato anche Nisi, attendendo però quanto il Governo avrebbe deciso in merito alla colorazione. Il passaggio in zona rossa ha fatto sostanzialmente scattare in automatico molte delle limitazioni che le ordinanze avrebbero previsto.
Tornare in zona rossa, ormai dovremmo saperlo fin troppo bene, significherà sottostare a disposizioni più rigide. In particolar modo, esse riguarderanno gli orari delle attività commerciali e la possibilità di asporto; la didattica in presenza, sospesa in tutte le scuole di ogni ordine e grado (salvo per gli studenti portatori di disabilità) e gli spostamenti. Questi ultimi saranno vietati fuori comune e meno che mai fuori Regione. Anche all’interno del proprio Comune di residenza, si potrà uscire solo per situazioni di estrema e comprovata necessità (salute, lavoro, acquisto di viveri e medicine).
Se questi messaggi non dovessero essere recepiti come si converrebbe, non avrei alcun problema nel rimarcarli tramite opportuna ordinanza”- ha anticipato il primo cittadino.
“Solo restando a casa potremo fare in modo che numeri oggi bassi non tornino alle stelle, e solo così, queste nostre dirette, questi nostri incontri virtuali, potranno rappresentare al più presto solo un lontano ricordo di un momento difficile, vissuto al livello comunitario e da cui si è riusciti a venir fuori”- ha concluso Nisi.
Non escludiamo quindi che giungano ulteriori puntualizzazioni, sia per quanto riguarda gli esercenti che l’intera comunità.

 

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