Stampa
In: Palazzo di citta'

02 25 tavoli sussidiarietàNOCI (Bari) - Continua l’azione dell’amministrazione comunale in materia di inclusione sociale e partecipazione. È stato presentato ieri mattina alla stampa locale il progetto di “Tavoli per la sussidiarietà circolare”. Il progetto, in collaborazione con Vitacom srl, si pone quale finalità principale quella di far incontrare gli attori sociali e metterli a confronto non solo per dibattere alcuni temi di vita cittadina, ma trovare soluzioni concrete di interesse collettivo (in foto da sinistra: Caterina Venece, Giovanni Vita, Clementina Fusillo).

«Chi oggi si trova ad amministrare una città – esordisce l’assessore al ramo Clementina Gentile Fusillo molto spesso incontra la diffidenza della cittadinanza nell’organizzare e promuovere progetti per il bene comune. Questa è la strada che però abbiamo deciso di percorrere e così come è stato fatto per le politiche ambientali, la disabilità, la festa dei popoli, anche in questo caso cerchiamo la collaborazione attiva dei cittadini».

Sul piano dei “tavoli per la sussidiarietà circolare” vi sono al momento sei punti su cui i nocesi sono invitati a discutere: la redazione del PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), il Piano di Offerta Formativa Territoriale per l’anno scolastico 2016/2017; valorizzazione del centro storico; politiche giovanili; tavoli liberi dove i cittadini possono proporre tematiche (ad esempio verde pubblico, ambiente, cultura), e bilancio comunale partecipato. In merito a quest’ultimo punto il progetto prevede un iter inclusivo ad hoc formato da proposte web e incontri pubblici anche di quartiere. «Non sarà una cosa facile» commenta l’assessore Fusillo.

A descrivere invece il progetto ci pensa l’ideatore ostunese Giovanni Vita. «I tavoli per la sussidiarietà circolare – descrive il consulente economico - oltre che a rispondere per esteso all’articolo 118 sancito nella nostra Costituzione si propone di mettere in sinergia gli attori del territorio partendo dalle associazioni no profit, amministrazioni pubbliche e imprese al fine di favorire la cooperazione sociale ed economica del territorio. Il progetto è già avviato ad Andria (Bat) e Corato, ed è in fase di start-up a Ruvo di Puglia». Il progetto si poggia su una macrostruttura valida per tutte le città ed una microstruttura che varia da comune a comune a seconda delle esigenze territoriali. In linea di massima la macrostruttura si compone di tre fasi: una conoscitiva del territorio (scuole, PA, associazioni); una seconda concernente l’individuazione di tematiche da dibattere; nella terza, infine, si organizzano incontri pubblici per far convergere attori sociali ed amministrazione comunale. «Non a caso – specifica Vita – al tavolo siederà un rappresentante di ciascuna categoria».

In quest’ottica si inquadra il primo appuntamento pubblico organizzato per giovedì 12 marzo alle ore 17.30 presso il Chiostro San Domenico. A tale incontro si accederà tramite adesioni che possono essere formalizzate scrivendo all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure recandosi allo sportello comunale attivo oggi alle ore 10, lunedì 2 marzo sempre alle 10, e giovedì 5 marzo alle 16.30. Le adesioni possono essere sottoscritte entro il prossimo lunedì 9 marzo.