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In: Partiti politici

GuagnanoNOCI (Bari) - Contro l'annuncio del commissario UDC, Enzo Notarnicola, e del figlio e consigliere comunale, Giuseppe Notarnicola, di aver chiesto in maggioranza la sostituzione dell’assessore Locorotondo, pena l’uscita dell’intero partito UDC dalla maggioranza, si pronuncia - mediante un comunicato - l'ex consigliere comunale Nuccio Guagnano (165 preferenze e quarto nella lista UDC nel 2013 - foto di repertorio). "Senza democrazia e scelte condivise il partito non ha ragione di esistere. - accusa Guagnano - le esternazioni del commissario non trovano fondamento alcuno in ragione del fatto che non possono legittimamente essere ascritte alla volontà del partito, in quanto le stesse originano da una visione strettamente personale della situazione politica venutasi a determinare".

 

Si apre quindi un nuovo fronte in casa UDC (i cui vertici non vengono rinnovati mediante elezioni di circolo da tantissimo tempo ndr) dove il commissario Enzo Notarnicola ed il consigliere Giuseppe Notarnicola ricevono pubblicamente un altolà a proseguire nella richiesta della sostituzione di Locorotondo, se non dopo la elezione degli organi statutari ed una decisione democratica circa la scelta di continuare ad aderire alla maggioranza. Guagnano, pur non risparmiando critiche politiche all'operato di Locorotondo (il quale ha evitato la stampa e non ha voluto fornire la sua versione dopo gli annunci del commissario Notarnicola che seguivano, fra l'altro una dura intervista all'indomani del rimpasto di Giunta di luglio 2015 ndr), mette il dito sul punto debole dell'UDC: non avere un direttivo ed una segreteria politica legittimamente eletta. Tale elezione sarebbe per Guagnano fondamentale per "stabilire la logica democratica in maniera tale da sottoporre ogni decisione o dichiarazione presente e futura al vaglio dei competenti organi di partito": pena, lo si dice tra le righe, la messa in discussione della sua appartenenza all'UDC. Ecco, il vaso è ormai scoperchiato, ci sono tre anime in lotta nell'UDC locale: il commissario Notarnicola che scarica Locorotondo ed invoca la sostituzione in Giunta, pena l'abbandono della maggioranza; Guagnano che critica Locorotondo, ma chiede l'elezione della segreteria per condividere le scelte, pena l'abbandono dell'UDC; Locorotondo che da luglio è in Giunta, evita di replicare agli attacchi sulla stampa da parte del suo (ex?) partito e tace. Come finirà?

 


Il comunicato di Nuccio Guagnano

Prima di sostituire Locorotondo bisogna eleggere la segreteria UDC

 

«In qualità di membro e candidato nella lista del partito UDC alle scorse elezioni comunali ritengo doveroso esprimere alcune valutazioni in ordine alle dichiarazioni rese note dal signor Enzo Notarnicola, da tanti anni commissario dell’UDC. In particolare mi riferisco alle posizioni politiche assunte autonomamente dal commissario, nonché dal consigliere signor Giuseppe Notarnicola, relativamente alla richiesta di sostituzione dell’assessore in quota UDC, Antonio Locorotondo. Se da un lato mi trovo a condividere le critiche del commissario nei riguardi della condotta politica e amministrativa del tutto indipendente posta in essere dall’attuale assessore dell’UDC Antonio Locorotondo, dall’altro non giustifico la presa di posizione da parte del commissario volta ad ottenere la sostituzione dell’assessore Locorotondo, pena l’uscita dell’intero partito UDC dalla maggioranza.

Credo che si tratti in sostanza di una forma di coazione morale che elude la logica democratica che dovrebbe caratterizzare il partito e per questo motivo mi trova in completo dissenso. La democrazia interna di un partito, infatti, è condizione essenziale alla esistenza del partito stesso. Senza democrazia e scelte condivise il partito non ha ragione di esistere. E’ bene sottolineare che le esternazioni del commissario non trovano fondamento alcuno in ragione del fatto che non possono legittimamente essere ascritte alla volontà del partito, in quanto le stesse originano da una visione strettamente personale della situazione politica venutasi a determinare. Del resto non va trascurato che il partito, proprio a seguito del commissariamento, ha subito un evidente calo di rappresentatività;  è dato incontrovertibile, infatti, il fatto che la composizione dello stesso non ricalca più quella risultante dall’ultima competizione elettorale. Alla luce delle considerazioni esposte concludo evidenziando che la mia appartenenza al partito dell’UDC non può prescindere da una immediata elezione degli organi statutari del partito. Ciò a precipuo fine di stabilire la logica democratica in maniera tale da sottoporre ogni decisione o dichiarazione presente e futura al vaglio dei competenti organi di partito».

Nuccio Guagnano

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