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In: Partiti politici
04 06 italiaviva coordinatori bariLe proposte dei coordinatori di Italia Viva Bari, Umberto Maria Ceci e Anna Maria Gentile

BARI - Italia Viva guarda all’economia reale del Paese e propone misure urgenti per chi alimenta il sistema economico quotidianamente, Italia Viva rivolge uno sguardo a chi oggi meno di altri è tutelato, Italia Viva propone: liquidità subito per tutte le partite iva e le piccole e medie imprese: prestiti pari al 25% del fatturato 2019, garantiti al 100% dallo Stato, da restituire in 100 rate a partire da gennaio 2022. E per le imprese nate nel 2019 si prenda come parametro di riferimento aggiuntivo il costo del lavoro.La parola d’ordine in questo momento è e deve essere liquidità. C’è un estremo e urgente bisogno di far sentire il supporto dello Stato a tutte quelle realtà, anche piccolissime, che alimentano l’economia italiana e fortificano il sistema lavoro del Paese ogni giorno.

logo ITALIA VIVA BariLo affermano i coordinatori di Italia Viva Umberto Maria Ceci e Anna Maria Gentile, impegnati in queste ore assieme ai propri parlamentari per stimolare il governo ad adottare la misura migliore per dare fiato alle imprese e al sistema economico. "La nostra proposta ‐ spiega Italia Viva ‐ prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo viene restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12‐18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro".

Solo in questo modo il mondo dell’impresa e quello dei professionisti potranno riprendere a lavorare insicurezza così pagando fornitori per acquisti e investimenti, dipendenti e collaboratori. L’emergenza sanitaria e il superamento della stessa rimane la priorità di ciascuno di noi; ma dobbiamo iniziare a lavorare seriamente e in maniera decisa sin da ora per porre le basi affinchè una crisi finanziaria non travolga la nostra economia più di quanto non stia facendo già quella sanitaria attualmente in atto.Come coprire questi costi? " Per arrivare a movimentare una cifra sufficiente a sostenere le Partite IVA e le PMI con fatturato fino a 50 milioni – spiegano i coordinatori della terra di Bari di Italia Viva ‐, lo Stato deve intervenire con uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di PIL): 33 miliardi di euro infatti consentono garanzie per 412,5 miliardi di euro. Un intervento reso possibile anche all'allentamento delle norme europee sugli impegni di bilancio"."E' una proposta concreta e realizzabile ‐ concludono Ceci e Gentile‐ che stiamo avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Sono le ore in cui si definiscono i contenuti del decreto e non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico,soprattutto a quello fatto di piccole e medie attività che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia territoriale e non solo".

Umberto Maria Ceci ‐ Anna Maria Gentile

 

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