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In: Partiti politici

01-26-apertura-sede-ncdNOCI (Bari) - Battesimo politico per la neonata sede del Nuovo Centrodestra a Noci in via san Domenico 45/a con il senatore e coordinatore regionale NCD, Massimo Cassano, i consiglieri regionali Giammarco Surico e Domenico Lanzillotta. A fare gli onori di casa, domenica 26 gennaio, c'erano i consiglieri comunali NCD, Paolo Conforti e Francesco Gentile, insieme al cordinamento locale.

Dopo il taglio del nastro e la benedizione iniziale della sede ha preso la parola l'avv. Claudio Cazzolla, membro del NCD Noci, il quale ha sottolineato due punti cardine della nuova esperienza politica avviata da Alfano e sostenuta da un nutrito gruppo di nocesi al fianco dei due consiglieri comunali, Conforti e Gentile,: la condivisione dei valori e la partecipazione attiva. "Questo nostro fermento politico si basa sulla condivisione dei valori, sull'uomo, sull'educazione, sul rispetto, sul merito ed anche sulla partecipazione attiva e viva alla vita sociale e poilitica. Non vogliamo più essere - ha ribadito Cazzolla - destinatari passivi di regole, ma autori responsabili delle nostre scelte. Noci stasera cambia davvero".

Dopo la parola è passata alla moderatrice, Luciana Intini, la quale ha rivolto puntuali domande ai relatori a cominciare da Francesco Gentile a cui ha chiesto di spiegare le ragioni dell'ingresso nel NCD dopo la scissione del PDL "nel Nuovo Centro Destra e nella vecchia Forza Italia". Gentile ha così motivato il suo ingresso: "Nopo la scissione del PDL noi dovevamo scegliere con chi andare. Io personalmente non ho condiviso l'anteporre le questioni di Berlusconi  a quelle del paese, come non ho condiviso la scelta di abbandonare il governo del paese. Purtroppo nel PDL le scelte erano sempre subite o calate dall'alto, perciò ci siamo consultati a Bari con il senatore Massimo Cassano ed è bastato un attimo per prendere la decisione. Un altro motivo è la battaglia per le preferenze. L'unica arma che i cittadini hanno per scegliere i propri rappresentanti locali è la preferenza".

La moderatrice è passata poi a chiedere a Paolo Conforti, capogruppo consiliare NCD e record-man di preferenze alle ultime amministrative, le ragioni della sua adesione al NCD. "Innanaitutto dico che le scelte del nostro paese devono essere condivise e il NCD parte con scelte coraggiose. il NCD è futuro e concretezza. Non è più tollerabile dire qualcosa in campagna elettorale e poi fare altro. Il vero mandato dell'elettore è la coerenza. Dopo le elezioni, purtroppo, qui a Noci abbiamo avuto l'inciucio e la fusione dei due progetti che si sono combattuti in campagna elettorale. In questi 8 mesi di amministrazione, però, hanno solo litigato per le poltrone e poi hanno perso tempo a spiegare il perché delle loro scelte. Ed ora siamo costretti a subire dei provvedimenti che questa amministrazione ci impone, come una dittatura". Conforti si è detto pronto a dare battaglia in consiglio comunale per la questione parcheggi e per la riduzione della fascia cimiteriale. Conforti non ha fatto nomi espliciti, ma il suo discorso è stato un attacco alle liste di centrodestra andate in soccorso del centrosinistra per l'avvio dell'amministrazione Nisi. Morea e Gentile, però, interlocutori sottintesi nel discorso di Conforti, pur avendo preso parte agli eventi del NCD a Roma (8 dicembre) e Bari (11 gennaio) non hanno partecipato all'evento di domenica scorsa. 

I consiglieri regionali Surico e Lanzillotta hanno sostenuto l'azione politica di Alfano e Cassano fondata sui valori della famiglia, del liberismo, del merito e della concorrenza e si sono augurati un buon piazzamento del NCD alle europee del 24 maggio prossimo. Infine il senatore Massimo Cassano, coordinatore regionale NCD, nel suo discorso ha chiarito la scelta di saeguire Alfano deopo la scissione del PDL ed ha attaccato l'ex-governatore e parlamentare di Forza Italia, Raffaele Fitto, reo di aver sbagliato 4 volte su 4 nella scelta dei candidati alle regionali e comunali a Bari. "Dico chiaramente che bisogna tornare a fare scelte dal basso. Basta con la vecchia politica. Nel PDL ero stretto fra la realtà del territorio e dei suoi mille problemi economici e socialie e la politica dorata di Roma, dove si parlava solo di giustizia. Ho deciso di dire basta e di lavorare per una politica diversa". Cassano non nasconde il suo rammarico per il trattamento ricevuto in occasione delle politiche di febbraio 2013 in cui la sua candidatura fu accolta nelle ultime ore ed al 10° posto nella lista per Palazzo Madama. "O al 10° posto o te ne puoi andare" - ricorda amaramente Cassano in sala - sarebbero state le parole ricevute in merito al suo inserimento nella lista del Senato. E Cassano, campione di preferenze alle regionali pugliesi, non ha dimenticato. Fra Fitto e Alfano ha scelto convintamente Alfano ed ora sta continuando la sua battaglia per le preferenze anche nei lavori sulla nuova legge elettorale. Proprio a sostegno delle preferenze a breve saranno allestiti dei gazebo in Puglia proprio per la raccolta di firme in favore delle preferenze. 

 

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