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In: Nutribites

KefirquestosconosciutoNUTRIBITES - Sempre più spesso si sente parlare di questo alimento dalla consistenza cremosa simile allo yogurt e dal gusto acidulo. L’ effetto più noto è il ripristino della flora batterica intestinale, di cui più volt abbiamo parlato, in particolar modo dopo aver assunto antibiotici.
Il kefir è per la maggior parte costituito da acqua, vanta un profilo amminoacidico piuttosto buono ed è un’ottima fonte di vitamine e sali minerali.

Chi è intollerante al lattosio può consumarlo? La risposta a questa domanda è si perché la fermentazione oltre a operare dei cambiamenti sul contenuto di vitamine (B2, B6, B12) determina anche la rottura del lattosio in galattosio e glucosio ovvero gli zuccheri di cui il lattosio è costituito e che chi è intolleranza non riesce a scindere.

Perché questo alimento ha un gusto amarognolo? A questa domanda si può facilmente rispondere tenendo a mente che in questo prodotto ci sono sostanze chiamate ammine che sono sempre derivate dall’azione dei batteri. Non solo questo alimento può essere inserito nelle colazioni di chi è intollerante ma può essere inserito nelle diete di pazienti diabetici, con ipercolesterolemia, con ipertensione.

Ricordiamo, inoltre l’effetto immunomodulatorio ovvero si è visto che la variazione del microbiota intestinale influenza positivamente la risposta immunitaria, sopprimendo la risposta Th2, e quindi migliorando la resistenza nei confronti delle infezioni sia a livello intestinale ma anche a livello vaginale.

Come realizzare il kefir in casa:
Ingredienti
- Mezzo litro di latte vaccino (intero, scremato o parzialmente scremato);
- 50 g di granuli di kefir di latte
Riporre gli ingredienti in un contenitore di vetro, coprire il contenitore e tenerlo per 24 ore a temperatura ambiente, tempo necessario per la fermentazione dei granuli. Durante questo tempo si consiglia di mescolare almeno un paio di volte. Una volta trascorso questo tempo, filtrare con un colino senza schiacciare troppo i granuli e lasciarlo raffreddare due o tre ore in frigorifero. Il kefir, così pronto, si conserva in frigo per una settimana al massimo.

Fonti:
- Damiana De Rosa, Manoela M. S.Diaz, Łukasz M. Grześkowiak, Sandra A.Reis , Lisane L. Conceição and Maria Do
Carmo G.Peluzio, “Milk kefir:nutritional, microbiological and health benefits”, NutritionResearch Reviews (2017), 30,
82-96;
- Zaheer Ahmed, Yanping Wang, Asif Ahmad, Salman tariq Khan, Mehrun Nisa, Hajra Ahmad and Asma Afreen, “Kefir
and Health: a contemporary perspectice”, Clinical Reviews in Food Science and Nutrition, 53;422-434 (2013);