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In: Amministrative 2013

03-20-designazione-morea-5NOCI (Bari) - Il consigliere provinciale Marino Gentile (in foto) con il suo Movimento Schittulli, dopo mesi di discussioni con il PDL sul prosieguo dell'alleanza, ha scelto di essere parte integrante della coalizione di centrodestra con candidato sindaco designato, Stanislao Morea. NOCI24.it l'ha incontrato per capire gli obiettivi politici del movimento Schittulli in vista delle amministrative.  

Dopo la designazione, due settimane fa, del candidato Stanislao Morea è partita ufficialmente la campagna elettorale del centrodestra nocese. Consigliere provinciale Gentile, come si sta organizzando la Lista Schittulli, che non era presente finora nel panorama politico nocese, in vista delle amministrative? 

«Il Movimento Schittulli è vero che non era presente come movimento sul territorio nocese, ma è anche vero che sono stato sin dal primo giorno parte integrante del Movimento Schittulli, faccio parte del gruppo Schittulli in Provincia, mi muovo con il presidente, diciamo che nei fatti il Movimento Schittulli c'era. L'unica cosa è che giustamente bisognava mantenere un equilibrio anche all'interno del Comune, quindi la doppia carica mi metteva nelle condizioni di mantenere un equilibrio, anche perchè c'era un altro consigliere, che si chiama Felice Plantone, che fino a quel momento era anche Città Domani»

Perciò non era stata fatta la scelta dalle provinciali in poi di costituire un gruppo Schittulli in comune? 

«Diciamo che le due cose erano in sintonia, come lo sono oggi. Il Movimento Schittulli con Città Domani sta dialogando fortemente e sta cercando di raggiungere l'obiettivo delle due liste, sia la continuità di Città Domani che è parte integrante di questa alleanza, sia il Movimento Schittulli che è la novità ....»

Bisogna perciò considerare anche Città Domani, oltre le tre già annunciate liste (PDL, Movimento Schittulli e Noi per Noci), all'interno della coalizione di centrodestra?

«Città Domani sarà presente anche a questa competizione, quindi significa la continuità da parte di una lista civica che non è nata per sciogliersi il giorno dopo. L'esperienza di questa gente continua, ci potranno essere dei nomi nuovi, ma alla fine ci saranno figure che daranno la continuità di questa lista che ha operato bene, secondo il mio parere, poi sarà la gente a dire sì o no. Naturalmente ci sarà l'ex assessore Vincenzo Gentile come riferimento di questa lista.

Dal punto di vista programmatico quali sono i punti fermi che la Lista Schittulli ha posto alla base della convergenza nella coalizione di centrodestra?

«Prima del programma c'è la politica. E la questione che ha posto il Movimento Schittulli sin da quando ha avviato questo percorso nuovo con la coalizione è la solidarietà, non a parole, ma nei fatti. Quando abbiamo iniziato ad interrogarci sul perchè dobbiamo stare insieme alla fine ci si è ritrovati sulle stesse posizioni. A cominciare dalla maggiore attenzione da parte della futura amministrazione verso il sociale, vista la crisi economica attuale che tocca tutte le classi sociali. Poi abbiamo detto che vogliamo andare in continuità con il lavoro fatto negli ultimi 10 anni e siamo orgogliosi di averlo fatto. Chiederemo scusa se abbiamo creato un po' di caos... ma quando si fanno delle opere si crea il caos»

Si riferisce ai problemi connessi ai lavori di piazza Garibaldi e via Moro?

«Io credo che Noci è l'unico paese che ha dei cantieri in piedi, rispetto a paesi dormitori che non hanno cantieri. I cantieri secondo me sono economia, fanno sì che le persone possano lavorare, c'è occupazione, gira la moneta e danno benessere al territorio. Poi i lavori cambiano l'aspetto del paese così come sta cambiando piazza Garibaldi e noi vogliamo continuare a dare un volto nuovo a questa città. Per esempio migliorando la viabilità, su cui l'amministrazione un atto di indirizzo forte l'ha dato e ci sono già in cantiere numerose opere per migliorarla subito dopo la chiusura dei cantieri di piazza Garibaldi. 

Maggiore attenzione al sociale, alle opere pubbliche, alla viabilità e poi? Quali altri punti programmatici?

«Sicuramente centro storico. Ma non voglio dire altro. La coalizione presenterà tutte le sue proposte al più presto».

Ad ottobre 2012 lei aveva pubblicamente proposto le primarie per il centrodestra ed aveva avanzato la sua candidatura. A marzo 2013 lei ha ufficializzato l'adesione alla coalizione con Stanislao Morea designato candidato sindaco: ci può dire cosa l'ha spinta ad aderire al progetto Morea?

«Io credo che la capacità degli uomini deve essere quella di dire io, sì, ho delle ambizioni, ma queste ambizioni corrispondono sempre a servizio per una comunità. Siccome questa comunità, ritengo, abbia bisogno di una classe dirigente all'altezza e siccome la capacità degli uomini è mettere da parte quelle che sono le proprie ambizioni, trovare quella che è la giusta soluzione, indipendentemente da chi sarà poi il capo di questa amministrazione, potevo essere io, ma mi va bene anche Stanislao Morea. Quindi significa che la capacità degli uomini a fare un passo indietro significa vedere oltre lo steccato. Se alla fine l'idea progettuale è forte e condivisa..., se è brava la squadra è bravo anche il capitano»

Sta seguendo quello che sta accadendo nel centrosinistra nocese: che ne pensa della o delle coalizioni che stanno nascendo? 

«Difficilmente io guardo in casa degli altri. Sicuramente tutte le coalizioni fanno bene alla democrazia. In un paese democratico quando ci sono più forze in campo è buono per la crescita di ognuno di noi. Dico solo che leggo spesso "del fallimento della amministrazione Liuzzi". Mi verrebbe da rispondere che noi abbiamo impiegato 10 anni per fallire. Voi avete fallito in un giorno. In un giorno. L'importante è che prima di parlare di fallimento  in casa nostra si guardino in casa loro. Ma non voglio entrare in queste vicende. Mi auguro solo che trovino una serenità anche per rispetto a coloro che sono andati a votare alle primarie»

Ha seguito la nascita del PSI? Cosa ne pensa, lei che ha un passato socialista, del progetto dell'ex-senatore Putignano di riportare a sinistra i socialisti, dopo averli portati a destra nel 2003 nella prima giunta Liuzzi?

«Io non ho seguito l'inaugurazione del PSI con la mia partecipazione. Sicuramente nel 2003 il PSI volle dimostrare che con il PSI si può governare anche bene. Quindi fu una scommessa di Nicola Putignano, avvallata allora dall'attuale presidente della Regione Introna. Quando fui contattato io per candidarmi nel PSI la prima domanda che feci fu "ma noi perchè stiamo qua?". E loro mi convinsero dicendomi che dovevamo dimostrare all'allora centrosinistra che non si può fare a meno del PSI e che il PSI è un partito capace di governare, che può fare da pungolo e che per dare una lezione al centrosinistra dovevamo andare a destra. A me tutto ciò non convinse più di tanto, ma l'accettai perchè se l'aveva sottoscritto un segretario regionale (Introna ndr), potevo accettarlo anch'io. In questi 10 anni io ho partecipato a mille riunioni di socialisti. Mille volte che nascevano partiti socialisti. Far ritornare l'orgoglio del partito socialista va bene, ma guardiamoci intorno: chi siamo? Mi ci metto pure io: chi siamo e quanti siamo? Noi non riusciamo ad avere un seguito perchè non ci sono più i giovani. L'unico partito socialista era quello di Andò in Sicilia, che aveva davvero una rete socialista. Però Andò dimostra di portare il PSI una volta a destra, una volta a sinistra: oggi è andato con Crocetta, ieri è stato con Berlusconi. Io dico solo che ci sono vedute diverse nel partito socialista, basti pensare a Stefania e Bobo Craxi, ed è difficile farlo rinascere. Il consiglio che mi sento di dare è quello di portare le idee socialiste nella parte più vicina e far crescere le idee socialiste nella società prima dei partiti».

Come vede, invece, l'affermazione del Movimento 5 Stelle a Noci con ben 2700 preferenze alla Camera? Li temete un po'?

«No. Se dovessero vincere loro presenteranno il loro programma e noi saremo là a seguire quello che faranno. Noi non temiamo nessuno. Premesso che non è scritto da nessuna parte che dobbiamo governare per forza noi e premesso che anche loro hanno il diritto di amministrare questa cittadina, devono però smetterla di dire cha hanno fatto campagna elettorale con 270 €. Che cosa significa? E' normale se il loro padrone ha detto "state dentro casa che la faccio io la campagna elettorale e voi fate i soldatini sciocchi che abbassano la testa e fanno il saluto con la mano". Ma di cosa stiamo parlando? Poi dovete dire ai grillini nocesi che tra quei 2700 voti ci sono i voti della mia famiglia... e la prima pentita è mia figlia... che la mattina delle elezioni mi ha detto "Papà io non accetto consigli, mi sono fatta un'idea mia, voglio votare i grillini". Io ho detto "Vai figlia mia e vai a toccare con mano". Mia figlia è una pentita dei grillini. Ai 2700 devono così togliere un voto e tanti altri che conosco. Oggi mia figlia dice che anzichè fare un passo avanti abbiamo fatto un passo indietro. E lo dice una grillina. Non io, Marino Gentile».

Quindi, secondo lei, ci sarà un ridimensionamento dell'elettorato del Movimento 5 stelle alle comunali?

«Certamente. Adesso devono venire fuori con le idee, parlare chiaramente. E smettiamola di dire sempre... i costi della politica perchè stiamo vedendo che in Sicilia i grillini utilizzano la macchina blu, come la utilizzano quelli di Crocetta e tutti gli altri».

Infine, rispetto al 2003 e al 2008 il centrodestra nocese le sembra più o meno autosufficiente, elettoralmente parlando?

«Premesso che anche la prima volta nel 2003 con Piero Liuzzi nessuno abbia scommesso un centesimo sul fatto che noi potessimo vincere al primo turno. Credo che la capacità di ogni candidato ha messo nelle condizioni quella coalizione di vincere al primo turno. Io mia auguro che la stessa cosa possano fare i candidati di questa nuova coalizione che si andrà a formare in questi giorni. Molto dipende dagli uomini, molto dipende da come si riesce a trasferire le idee, molto dipende da quanto si è onesti nei confronti della cittadinanza e di quanto si è servi di una cittadinanza, perchè noi andiamo a servire un paese. Se noi siamo capaci di fare questo alla fine un buon risultato potrà venire». 

  

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